Il nostro Pioppi: testa dura e cuore tenero

Gisueppe-Pioppi-Tramontin

Vi abbiamo presentato i volti storici della famiglia viaggiuniversitari.it e vi abbiamo dato modo di conoscere le radici di quello che oggi è il nostro brand ma che in origine era il sogno di alcuni amici.

Oggi tocca a una delle personalità più travolgenti della casa: testardo come pochi ma leale e pieno d’amore come nessun’altro. Signore e signori, lui è Giuseppe Tramontin. Come, non l’avete mai sentito? Giusto. This is…mr Pioppi!

Identikit: chi sei e cosa fai nella vita?

Anche se per tutti sono Pioppi, ormai 30 anni fa fui battezzato Giuseppe. Un metro e ottanta di follia ed energia esplosiva. Tra un TikTok e una storia Instagram, mi occupo di social media e strategie di marketing, oltre ai mille interessi: la politica, i viaggi, le lingue straniere e il volontariato.

Appassionato di Social Network sei sempre alla ricerca di nuove sfide. Cogliamo la palla al balzo: come te la cavi con TikTok?

Su TikTok serve un mix di creatività e costanza: è sul secondo aspetto che faccio un po’ di fatica. Diciamo che al momento mi diverto a fruire dei contenuti che circolano ma da settembre vorrei iniziare a produrne un po’ con un taglio particolare. Ho tutto in mente, non mi resta che comprare cavalletto e ring light…e partire!

Occhiali e camicie estrose con te sono all’ordine del giorno. Quanto conta l’outfit da 1 a 10?

Credo che l’outfit sia un biglietto da visita molto importante ma sicuramente non è l’unica cosa che conta. Secondo me, essere ordinati e ben vestiti è un segno di rispetto. Prima di tutto, rispetto verso noi stessi e la bellezza che abita dentro ognuno di noi. È un modo per relazionarsi con gli altri ponendo una base piacevole, invogliando l’altro ad approfondire la conoscenza. Da 1 a 10? Direi 8.

Di cosa non puoi fare a meno nella quotidianità?

Su questo non ho dubbi: non potrei mai fare a meno dei miei libri. Ne leggo anche 4-5 contemporaneamente, senza problemi. Soltanto poco tempo fa ho cominciato a esplorare generi mai toccati prima. Sto recuperando alcuni dei grandi classici della letteratura – russa e francese in particolare – che non avevo mai letto e sto scoprendo un forte interesse per i saggi che trattano di politica. Credo che leggera permetta di abitare mondi a cui altrimenti non potremmo accostarci. Insomma, avere una visione complessiva e generale mi aiuta ad approfondire temi che sento molto vicini: “dalla parte degli ultimi per sentirmi primo”, per citare Ultimo.

Scegli tre parole per descriverti a chi non ti conosce.

Creativo, empatico e curioso. La curiosità la definisco il mio miglior difetto, perché mi spinge sempre oltre, spesso anche troppo! Mi sento un po’ come un’enorme biblioteca, piena di libri tutti diversi tra loro. Un arcobaleno con mille sfumature che ho scoperto di poter trasformare in vere e proprie ricchezze.

Come hai conosciuto VU?

Potrei organizzare un week-end a tema, soltanto per rispondere a questa domanda (no, non scherzo! E chi mi conosce sa che ne sarei capace). In breve: nel 2016, avevo alcuni amici a cui serviva un’ottava persona per risparmiare, nell’ambito di un – già – super economico viaggio per Gallipoli (teneri i miei amici, vero?). Avevo già in programma due settimane in Polonia ma decisi di accettare, senza sapere nulla dell’organizzazione. Arrivai al pullman con l’idea di una vacanza wild in totale autonomia, quando vidi il friend responsabile del nostro bus che parlava di programmi e di gruppo: rimasi scioccato! “Io, a 26 anni, ho bisogno di una guida per Gallipoli?“, pensai. E ora sono qui. Mai avrei immaginato che sarebbe stato l’inizio di una nuova vita per me!

Ospite, Friend, Tour Leader, Digital PR: quale ruolo hai amato di più in viaggiuniversitari.it?

Oneri ed oneri per ognuno di questi ruoli. Da Tour Leader avevo una visione complessiva della settimana a destinazione ed ero più distante dagli ospiti ma ho potuto dare sfogo a una delle cose che più amo fare: prendermi cura degli altri. Cucinando, lavando magliette o facendo trovare pronte le liste bus. Il Digital PR, invece, mi ha fatto conoscere lati di me che mai avrei immaginato di avere. Insomma…il ruolo più amato è quello di far parte della famiglia, qualunque sia la dicitura riportata dal badge appeso al collo!

Qual è il viaggio che vorresti rivivere?

Sicilia 2018. In quella settimana, nonostante la grandissima fatica – avrò dormito circa sei ore in totale – mi sono relazionato con tutti i miei limiti e i miei mostri interiori e li ho vinti, con un sorriso e uno spritz tra le mani. Ogni volta che ascolto una canzone che mi riporta a quella settimana o incontro per caso qualcuno dei miei compagni di viaggio…mi riesce impossibile non sorridere.

Cos’hai imparato con viaggiuniversitari.it?

Anche per questa risposta non basterebbe un week-end intero. Ho scoperto lati di me che dormivano da anni: la creatività, lo spirito organizzativo e la capacità di creare situazioni di comfort per gli altri. Ho riscoperto quanto è bello lavorare in team per offrire delle esperienze belle e complete. E ho imparato che niente va lasciato al caso.

Ti abbiamo chiesto di inviarci una foto a cui sei molto legato, che abbiamo inserito come copertina dell’articolo. Perché hai scelto questa?

Sono particolarmente legato a questo posto, l’Alaya di Portorose. È un club molto carino, tappa fissa del Viaggio Evento a Umag. Ho vissuto lì alcuni dei momenti più belli. Incontri di sguardi e piacevoli chiacchierate in un’atmosfera magica.

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