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Come muoversi in vacanza a Valencia

La guida per Valencia continua e questa volta, come dei genitori virtuali, vi diamo dei consigli su come muovervi in città e dintorni, ma quantomeno noi non vi diremo mai di tornare presto la sera, ANZI. Poi, vuoi mettere avere una guida rapida ed efficiente da utilizzare quando il tuo tasso alcolico non sarà in grado di farti capire dove tu sia ubicato geograficamente nel mondo? Dai, leggici che è meglio.

Autobus

Valencia ha un’efficiente rete di autobus che copre l’intera città e le zone limitrofe (vuol dire circostanti qualora non lo sapessi, non ti offendere se abbiamo precisato non si può mai sapere). Gli autobus a Valencia sono gestiti dall’azienda di trasporto pubblico EMT (Empresa Municipal de Transportes de Valencia), che offre una vasta gamma di servizi per soddisfare le esigenze dei residenti e dei turisti. Inoltre, gli autobus di Valencia sono dotati di aria condizionata, offrono accessibilità ai disabili, e alcuni sono anche dotati di Wi-Fi gratuito: potete instagrammare qualcosa anche con 0€ di credito, tranquilli. Per utilizzare gli autobus a Valencia, è possibile acquistare i biglietti direttamente dall’autista o presso le rivendite autorizzate, come le stazioni della metropolitana o i tabaccai. Potete, ad esempio, prendere la linea 25 per arrivare al Parco Naturale dell’Albufera, che raggiunge anche la Ciutat de les Arts i les Ciències, però più comodamente raggiungibile con il bus turistico. Di notte è attivo anche il servizio notturno. Orari: generalmente 4:00-22:30, bus notturni 22:30-2:00 o 03:00. Costo ticket/corsa singola: €1,50. Costo carnet di biglietti/abbonamento: Bonobus 10 viaggi €10,50 (8,50€ + 2€ di tessera), tessera SUMA 10€ (8€ + 2€ di tessera) per 10 viaggi su bus urbani, interurbani, metro, tram e treni locali.

 

Metropolitana

La metropolitana di Valencia si estende per oltre 140 km e serve la città di Valencia ed è composta da ben 7 linee che collegano le diverse zone della città, tra cui l’aeroporto di Valencia. La frequenza dei treni varia in base all’orario e alla linea, ma in genere i treni passano ogni 5-15 minuti. Per utilizzare la metropolitana di Valencia, è possibile acquistare i biglietti direttamente alle stazioni della metropolitana o presso le rivendite autorizzate. La stazione da prendere come punto di riferimento è sicuramente Colón, dove passano ben 5 linee, comprese quelle dall’aeroporto. Le linee più utili sono la 3 e la 5, che rispettivamente collegano al centro l’aeroporto e la zona del porto. Solo per la metro esistono diverse zone tariffarie. Orari: generalmente 4:00-23:30, nei weekend le corse si estendono fino alle 3. Costo ticket/corsa singola: 1 zona €1,50, 2 zone zone €2,80, 3 zone €4,80.

Sharing

Valencia è una città molto green e negli ultimi anni, seguendo anche la tendenza delle altre città europee, si stanno sviluppando sempre di più i servizi di sharing. Inoltre, la città è anche perfetta da esplorare in bicicletta e potrete farlo usando il servizio di bike sharing Valenbisi o partecipando ad un tour guidato in bici con una guida locale.

Valenbisi

Il servizio di bike sharing con circa 2.750 bici e 275 stazioni. Utilizzabile tramite apposita app dove dovrai registrarti, potrai poi individuare una stazione, sbloccare la bici dalla colonnina e iniziare la tua corsa. Una volta concluso il giro, sempre con l’app potrai individuare la stazione più vicina a te dove lasciare la bici. Il pagamento avviene sempre in modo automatico tramite carta di credito.

Cargreen

Servizio di car sharing spagnolo presente a Valencia. Utilizzabile tramite apposita app, dove dovrai registrarti e inserire i dati richiesti tra cui carta d’identità, patente e carta di credito. L’app ti permette anche di individuare l’auto, sbloccarla e collegarla tramite bluetooth per tutta la corsa. Dall’app puoi anche individuare le zone in cui parcheggiare e lasciare l’auto. In ogni caso, vi consigliamo di girare a piedi la città se riuscite e se i vostri amici non vi linceranno per questa idea. Valencia è una città perfetta da scoprire a piedi. Il suo centro storico, la Ciutat Vella, è uno scrigno di bellezze ed è perfetta da scoprire passeggiando, perdendosi tra le sue caratteristiche vie e per le sue piazze, come Plaza de la Virgen o Plaza de la Almoina. E fidatevi, una volta tanto.

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Cosa fare e vedere a Saranda

Che viaggiuniversitari.it risolva da anni i problemi di viaggio di tante persone, è risaputo. Quest’anno, però, vogliamo superarci. Come? Proponendoti una delle mete più ambite in Europa, ma tra le meno commerciali. Un viaggio che per la prima volta sarà sui nostri schermi e al quale potresti partecipare proprio tu. Immagina: se Cristoforo Colombo scoprì l’America, tu potresti scoprire l’Albania e in particolare Saranda come la miglior meta possibile per un viaggio estivo, in compagnia e non. Saranda è una bellissima città costiera situata nel sud dell’Albania, a pochi chilometri dal confine con la Grecia. Punti di forza: spiagge clamorosamente belle, acque cristalline del Mar Ionio, vita notturna e attrazioni culturali come le rovine dell’antica città di Butrinto, dichiarate Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Più di questo, che ti possiamo offrire più? La città è strapiena di ristoranti, bar e discoteche dove poter gustare la cucina albanese (si mangia un ottimo pesce) e divertirsi fino all’alba. In breve, Saranda è una meta ideale per una vacanza. Sei pronto per questo viaggio? Qui ti daremo alcuni suggerimenti su cosa fare e vedere durante la tua vacanza:

Saranda, cosa fare e vedere

Esplora le spiagge

Saranda è famosa per le sue bellissime spiagge, quindi non perdere l’opportunità di prendere il sole e rinfrescarti nel mare cristallino. Spiagge come Pasqyra e Ksamil sono alcune delle più belle e popolari.

Visita le rovine di Butrinto

Se sei appassionato di storia e cultura, visita le rovine dell’antica città di Butrinto, che risale al periodo greco e romano. È stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO e ti lascerà a bocca aperta.

Monastero dei 40 Santi

quasi definito il simbolo della città, di questo monastero non restano che le rovine a causa dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Tuttavia, è proprio il monastero a dare il nome alla città, che significa appunto “Quaranta Santi”, in memoria dei 40 soldati cristiani che rifiutarono di rinnegare la propria fede durante le persecuzioni dell’imperatore Licinio.

Esplorare il Castello di Lekuresi

Il castello di Lekuresi è situato in cima ad una collina e offre una vista panoramica sulla città di Saranda e sul mare Ionio. È possibile salire fino alla cima del castello per ammirare la vista e visitare il ristorante che si trova all’interno.

Visitare la grotta di “Syri i Kalter”

la grotta di “Syri i Kalter”, o “Occhio blu”, è una delle attrazioni più famose della zona. La grotta è caratterizzata da un pozzo di acqua dolce che emette un colore azzurro intenso. È possibile nuotare nell’acqua e fare immersioni subacquee per esplorare la grotta.

Escursioni in montagna

Saranda è circondata da montagne e offre molte possibilità per escursioni a piedi o in bicicletta. Una delle escursioni più popolari è quella al Monte Cika, che offre una vista panoramica sulla città e sulla costa.

Festa fino all’alba

Saranda è conosciuta per la sua vita notturna vivace e divertente. Ci sono molti bar e discoteche in cui puoi ballare e socializzare fino alle prime ore del mattino.

Fare una passeggiata sul lungomare

il lungomare di Saranda è un luogo perfetto per fare una passeggiata serale. Ci sono molti ristoranti e bar dove fermarsi per un drink o una cena con vista mare.

Goditi un’escursione in barca

Una delle attività più divertenti che puoi fare a Saranda è prendere una barca e navigare lungo la costa. Ci sono diverse gite in barca che ti porteranno a scoprire spiagge isolate e incredibili grotte marine. Krorez è una di queste: si trova tra Lukova e Saranda, quindi a nord. La si può raggiungere solo via mare. Dal porto turistico di Saranda partono ogni mattina barche e battelli diretti a Krorez, alcune fanno anche tappa in altre spiagge tipo Kakomes.

Gusta la cucina locale

la cucina albanese è unica. Puoi assaggiare piatti tradizionali come il burek (una sorta di pasticcio di pasta sfoglia ripieno di carne o formaggio) e il tavë kosi (un piatto a base di agnello e riso). Non dimenticare di provare il raki, una bevanda alcolica locale fatta di uva. Tra spiagge mozzafiato, siti archeologici millenari e panorami spettacolari, Saranda è la meta ideale per una vacanza all’insegna dell’avventura e del relax. Lasciati ispirare dall’Albania, è il momento giusto.  

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Le discoteche più gettonate dai giovani in vacanza a Valencia

La movida di Valencia è un mix perfetto tra scenografia culturale e vita notturna, che ha visto la città diventare una destinazione mooooolto popolare per i giovani in cerca di una meta europea che potesse dare loro entrambe le cose. Piccola tip *sigla di SuperQuark*: perché si chiama “movida”? Movida in spagnolo significa “animazione” e, in senso figurato, “vita notturna”. Il vocabolo ha una sua storia: fu usato per dare un nome a quel generale movimento di rinascita sociale, politica, economica, e anche mondana, che animò la Spagna a partire dagli anni Ottanta.  La vita notturna di Valencia è varia e piena di opzioni. Oltre alle discoteche, ci sono numerosi bar, pub, ristoranti e caffè con terrazze all’aperto, che offrono una vasta gamma di musica dal vivo, concerti, spettacoli di flamenco e DJ set. In particolare, il quartiere del Carmen è una zona popolare per la vita notturna, dove ci sono molti bar e club situati nelle strade laterali e nelle piazze del quartiere storico. La zona del porto, dove si trova il famoso Mya Club, è un’altra area piena di opportunità per il divertimento notturno.

Discoteche a Valencia

Durante l’estate, Valencia ospita anche numerosi festival ed eventi musicali, tra cui il famoso festival di musica elettronica “Medusa Sunbeach Festival”, che attira migliaia di giovani ogni anno. Ma quali sono le discoteche più gettonate a Valencia? Dov’è che dovrai salvare i tuoi amici dall’inviare l’ennesimo messaggio alla ex in condizioni poco dignitose? Scopriamolo insieme.

Mya Club

Situato nella zona portuale di Valencia, il Mya Club è uno dei locali notturni più famosi della città. Offre una vasta gamma di generi musicali e una pista da ballo all’aperto con vista sul mare.

L’Umbracle

Questo locale si trova nella zona della Città delle Arti e delle Scienze di Valencia e vanta un’atmosfera unica. Offre una grande pista da ballo all’aperto con vista sulla città, musica techno e una terrazza con giardino.

Akuarela Beach

Situato sulla spiaggia di Las Arenas, l’Akuarela Beach è un locale popolare tra i giovani per la sua atmosfera di festa sulla spiaggia. Offre musica dal vivo, DJ set e un’ampia scelta di cocktail.

La3

Questo locale notturno offre una vasta gamma di generi musicali, tra cui musica elettronica, indie rock e hip-hop. Si trova nel quartiere universitario di Valencia ed è popolare tra gli studenti e i giovani della città.

High Cube

Situato nel quartiere di Ruzafa, il High Cube è un locale notturno alla moda che offre musica house e techno. Dispone di un design elegante e di una vasta gamma di cocktail. E mi raccomando, bevi sempre responsabilmente! Abbiamo i numeri dei tuoi genitori. E loro i nostri. Valencia vi aspettaaaaaaa!  

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Le spiagge più belle di Saranda da non perdere in vacanza

In questo articolo esploreremo le spiagge più belle di Saranda, ognuna con le sue caratteristiche uniche, un vero paradiso per chi è alla ricerca di sole e un mare da paura. “Vide ‘o mare quant’è bello, spira tanto sentimento”, intona la famosissima “Tuorne a’ Surriento”, ma noi pensiamo che la frase possa tranquillamente fare al caso anche per la splendida Saranda. Il mar Ionio e il suo clima mite, le acque cristalline e la costa rocciosa punteggiata di baie e spiagge: ti dobbiamo dire altro o vuoi finalmente provare in prima persona un’esperienza sorprendente? Oramai è una destinazione estiva sempre più popolare per i turisti e per chi, come te, vuole unire divertimento ad una vacanza di totale relax.

Spiaggia di Ksamil

È un antico villaggio di pescatori che ha saputo trasformarsi in un centro turistico movimentato e ricco di servizi. Considerata la spiaggia più bella di Saranda, si trova a soli 15 km dalla città ed è una vera gemma nascosta. Con sabbia bianca e fine e acque cristalline, questa spiaggia è perfetta per chi cerca un’esperienza balneare tranquilla e rilassante. L’area è molto popolare tra i turisti, ma la vasta estensione della spiaggia garantisce che non ci sia sovraffollamento: la dormita post pranzo nessuno ve la toglierà.

Spiaggia di Mirror (Pasqyra)

È famosa per la vista mozzafiato sulla vicina isola di Corfù (se hai amici che sono partiti con viaggiuniversitari.it a Corfù vi potrete salutare). Questa spiaggia è particolarmente popolare tra i subacquei per la ricchezza della fauna marina (i tuoi amici sono inclusi). La sabbia è dorata e liscia, e ci sono diverse calette nascoste dove potersi rilassare e godersi il mare.

Spiaggia di Santa Quaranta

Situata sulla costa sud di Saranda, la Spiaggia di Santa Quaranta è una delle spiagge più lunghe della città, con oltre 1 km di sabbia dorata. La spiaggia è dotata di tutti i comfort, tra cui lettini, ombrelloni e bar sulla spiaggia (birra alle 15:00 e poi vedi che bel bagno ti fai).

Spiaggia di Mango

Il frutto c’entra zero, è una piccola spiaggia nascosta tra le rocce e le scogliere della costa ionica. La sabbia è dorata e il mare è ideale per il nuoto e lo snorkeling. La spiaggia è raggiungibile solo tramite una stretta strada di montagna, ma la vista panoramica sulla costa rende il viaggio molto emozionante.

Spiaggia di Borsh

Situata a circa 20 km a sud di Saranda, è una delle spiagge più lunghe dell’Albania, con oltre 7 km estensione. La spiaggia è perfetta per chi cerca un’esperienza balneare tranquilla e rilassante, lontano dal caos delle città. Ci sono anche diverse taverne sulla spiaggia dove poter gustare i piatti della cucina albanese.

Heaven Beach

Come suggerisce il nome il vostro soggiorno sarà paradisiaco in questa spiaggia che si trova a poca distanza da Saranda, facilmente raggiungibile in auto o in autobus. Sarete ospitati in una meravigliosa caletta a forma di mezzaluna dove godervi una giornata all’insegna del relax e del benessere.

Spiaggia di Lukova

Si trova lungo la costa ionica dove esistono delle baie che sono frequentate solo dai residenti o poco più. Ci troviamo lungo la strada che da Saranda arriva fino a Valona. A colpirvi è il perfetto equilibrio che si crea (quello che non avete col vostro partner), tra il paesaggio selvaggio e la sabbia bianca e fine mista a ghiaia. Un gioiello incastonato tra le scogliere che merita senz’altro più di una fotografia. Saranda offre una vasta scelta di spiagge meravigliose, ognuna con la sua bellezza e caratteristiche uniche. Dalle spiagge nascoste tra le scogliere alle spiagge lunghe e popolari, il mare di Saranda non vi deluderà, fidatevi!  

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Cosa fare e vedere a Valencia

Quante volte gli amici ti propongono sempre le stesse cose, ma tu sei alla ricerca di qualche stimolo diverso. Quante volte ti propongono un viaggio, ma ti danno sempre le stesse 3-4 mete. Per non parlare della Spagna: Madrid e Barcellona, una sentenza; ma perché non cambiamo? Una ventata di aria nuova nella vita ci vuole sempre, ed è proprio qui che viaggiuniversitari.it interviene in tuo favore. Vuoi volare in Spagna, ma in una città ancora inesplorata? VALENCIAAAAAAAA, arriviamo. La città del pipistrello è ricca di curiosità e cose che ti lasceranno sorpreso, ma partiamo dalle basi: perché il pipistrello è il suo simbolo? Quando Giacomo I d’ Aragona stava cercando di conquistare la città fu svegliato durante la notte da un pipistrello che andò a sbattere con la sua armatura. Grazie a questa “sveglia” si accorse di un attacco a sorpresa che gli stavano per sferrare, riuscendo così a prevenirlo. Il pipistrello sullo stemma è dunque un omaggio di Giacomo I. Il pipistrello è quell’amico che, casualmente o meno, ti toglie dai guai: devi volergli bene a prescindere. Lasciati ispirare dalla capitale del design 2022: cosa c’è da vedere a Valencia? C’è una quantità immensa di cose da visitare e, com’è noto, siamo sempre alla ricerca di angoli nuovi e sconosciuti: una chiesa mai vista, uno scorcio diverso o una cosa alternativa da fare, perché il successo turistico di Valencia va ricercato nell’atmosfera che si respira in città: un mix di tradizione e modernità. Immergiti nell’ explosión valenciana.

Cosa da fare o da vedere a Valencia

Abbiamo fatto un elenco che vi tornerà sicuramente utile, andiamo a scoprirlo insieme.

La Cattedrale di Valencia

La barocca Puerta del Los Hierros, la romanica Puerta del Palau e la gotica Puerta de los Apostoles sono i tre portali di accesso alla Cattedrale di Valencia: una sintesi di tutta la storia architettonica della città. Costruita nel XIII secolo, la Cattedrale sorge in luogo considerato “sacro” in cui già erano sorti un tempio romano prima e una moschea musulmana dopo. L’attrazione principale però è il Santo Graal: il Calice che Gesù pare abbia utilizzato nell’Ultima Cena e custodito all’interno della Cattedrale.

La Città delle Arti e delle Scienze di Valencia

Merito dell’architetto Santiago Calatrava il progetto di quest’enorme complesso, esempio significativo dell’architettura moderna. La Città delle Arti e delle Scienze racchiude al suo interno cinque spettacolari attrazioni: l’Oceanografic, l’Umbracle, il Palazzo delle Arti, il Museo della Scienza e l’Hemisfèric. In una predominanza di bianco, ciascun elemento che compone la Città delle Scienze è costruito secondo uno stile diverso, ma creando una perfetta armonia d’insieme.

Il Museo di Belle Arti di Valencia

Valencia possiede la seconda pinacoteca più importante di Spagna: è il Museo di Belle Arti, ospitato in un edificio barocco con uno splendido cortile. Non c’è nessun motivo per perdersi questa meraviglia, anche perché l’ingresso è gratis (risparmiare è sempre cosa buona e giusta). Oltre ad una raccolta con importanti nomi tra cui Goya, Velazquez e Pinturicchio, vale già una visita al museo il Cortile dell’Ambasciatore Vich: suggestivo e molto instagrammabile.

Il Barrio del Carmen

Il Barrio del Carmen, nel corso della sua storia millenaria, ha svolto funzioni diverse: da rifugio a caserma a luogo della prostituzione a centro dell’aristocrazia medievale fino ad essere quartiere operaio nel 1900. Oggi è uno dei posti più frequentati della città, sia di giorno che di notte. La mattina è il luogo dello shopping, di notte è il posto giusto per venire a rilassarsi dopo una giornata di studio o di lavoro, intrattenendosi nei vari localini che popolano il quartiere e andando ‘de copas’.

La Lonja de la Seda di Valencia

La Lonja de la Seda (Mercato della Seta) è nata come emblema dell’età d’oro di Valencia, è stata il centro delle attività commerciali e culturali agli inizi del XVI secolo. Nel 1996 è stata dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’Unesco, come uno degli esempi più belli e meglio conservati di architettura tardo gotica in Europa.

Il Mercato Centrale di Valencia

Di fronte al magnifico edificio della Lonja sorge una struttura d’acciaio, con le vetrate colorate e le ceramiche dipinte a mano sulla facciata: è il Mercato centrale, con i suoi 959 banchi di prodotti freschi. Prenditi una mattinata e fai il più classico dei 2×1. Un intrecciarsi di colori, odori e sapori in un gioiello dell’architettura modernista. Il Mercato è suddiviso in due parti: da un lato la frutta e la verdura, provenienti dalla huerta valenciana (zona di terre agricole a sud di Valencia); dall’altro un tripudio di carni, tra le quali primeggiano i prosciutti di Salamanca, e di pesci, con i banchi che offrono vere e proprie ‘cascate’ di crostacei: un piacere non solo per il palato. Tappa obbligatoria, ci devi venire.

I Giardini del Turia di Valencia

Valencia è sorta lungo le rive di un fiume, il Turia che se da un lato ha favorito lo sviluppo dell’insediamento urbano, dall’altro è stato causa di continui straripamenti ed inondazioni. Dopo l’ultima inondazione del 1957, le autorità hanno deciso di deviare il corso del fiume, e dove prima era il suo letto ora sorgono i Giardini del Turia: un’oasi di verde e di pace in pieno centro urbano. L’attrazione principale del parco è una scultura monumentale di Gulliver, lunga 70 metri, ispirata al personaggio di Jonathan Swift. Rampe, scivoli e scale permettono di passeggiare sul corpo del gigante.

Il Bioparc di Valencia

Il Bioparco di Valencia è molto di più di un tradizionale zoo (i tuoi amici si sentiranno a loro agio). È un progetto innovativo in cui gli spazi dove gli animali vivono in gruppi sociali, senza separazione dalle altre specie, proprio come in natura. Il parco è diviso in 3 grandi aree: la savana africana, le foreste equatoriali dell’Africa e del Madagascar e le zone umide africane. Impossibile non andarci.

Bere “horchata” e mangiare una paella, quella originale

Come per la pizza, puoi trovarla in tutta Italia, ma solo a Napoli mangi quella originale. Stessa cosa per la paella: forse non lo sai, ma quella autentica è quella Valenciana. La vera paella si mangia qui, nei ristoranti ma ancora meglio nei chioschi di strada, come quello fuori al Mercato Centrale. La paella di Valencia è fatta con pollo o coniglio, senza frutti di mare, anche se è facile trovare anche la versione marisco con frutti di mare e crostacei. Qui abbondano anche le mandorle e il miele, alla base del dolce più tipico: il torrone. Una bevanda tipica che vi offriranno ovunque, soprattutto d’estate, è l’horchata de chufa. Non fatevi ingannare dal nome: non è l’orzata che beviamo in Italia, ma il succo farinoso di un tubero di fiume. Provatelo, non si può mai sapere.

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I luoghi della vita notturna di Saranda preferiti dai giovani

Saranda, DOVE SI BALLAAAAAAAAA? Sì, parafrasiamo il titolo della canzone del buon Dargen D’Amico per arrivare subito al dunque: ma come funziona la movida a Saranda? Si balla? Si canta? E i locali? Un attimo, con calma, adesso vi diamo una panoramica di quella che è la night-life della bellissima città albanese.

 

Se non ci siete mai stati, è arrivato il momento giusto per farlo, lasciandovi sorprendere dalle opportunità di questo fantastico posto. Lo sapevi che il concetto di discoteca, in Albania, è atipico rispetto al nostro? Non ci sono piste vere e proprie, ma piuttosto degli spazi comuni all’interno di coktail bar di genere, dove ci si può tranquillamente scatenare.

 

Se parli di movida a Saranda, devi obbligatoriamente parlare di xhiro, la classica passeggiata serale sulla promenade che ti darà la possibilità di incontrare le migliaia di persone che animano questa città della costa albanese.

 

Il lungomare di Saranda, completamente pedonale e ampissimo, è costeggiato da una marea di locali dove potrai esaudire la tua più grande aspirazione di vita dopo quella laurea triennale che stai facendo fatica a conseguire: bere spendendo poco. In zona vi segnaliamo il Jericho Cocktail Bar, un localino suggestivo, che ben si adatta ad un aperitivo, così come a un dopocena.

 

Ma uno spritz al tramonto? Dirigetevi in direzione Jamaica Beach Bar, locale situato in zona porto di Saranda, un bar fronte mare dall’atmosfera intima e rilassante. Luci soffuse, musica di compagnia: il luogo ideale per godervi la golden hour albanese.

 

Saranda è un luogo trasformista: al calar del sole, cominciano ad accendersi le luci dei suoi locali. Come il più classico dei supereroi che opera con il favore delle tenebre, qui succede la medesima cosa. Quelle che fino a pochi attimi prima erano semplici spiagge, diventano vibranti lounge e beach bar, che animano la nightlife di Saranda. Due sono le tappe obbligatorie: l’Orange e il Demi Lounge. Due locali affascinanti e suggestivi dove poter proseguire la serata tra un cocktail ed un long drink. Spoiler alert: di solito, tra le 23.30 e le 24.00 la musica si abbassa drasticamente di numerosi decibel.

 

I locali del lungomare hanno un coprifuoco e, per legge, arrivati ad una certa devono ridurre il volume della musica per non disturbare i residenti. State caaaaaalmi, tranquilli, la vita notturna a Saranda continua in discoteca!

 

Pochi chilometri fuori dal centro (direzione Çukë), si trova il Mango Beach, la principale discoteca di Saranda, ed al tempo stesso uno dei migliori club di tutta l’Albania. Aperto unicamente durante la stagione estiva, questo disco club è allestito a ridosso della spiaggia, attrezzata con gazebi, ombrelloni di paglia e lettini in legno con imbottitura morbida (un giretto qui, anche di giorno, va fatto) ed ha una capienza massima di 2.500 persone. Spesso e volentieri gremito, il Mango passa ogni genere di musica: non potete non andarci.

 

Lo sentite il richiamo della movida di Saranda? Noi sì, ma adesso tocca a voi. Tramonti, cocktail, serate: mentre lo scriviamo vorremmo esserci noi lì. La costa albanese vi sta aspettando!  

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Federica De Masi: da Friend viaggiuniversitari.it alla sua campagna di solidarietà per il Cotugno di Napoli

Federica De Masi: da Friend viaggiuniversitari.it alla sua campagna di solidarietà per il Cotugno di Napoli

Negli ultimi giorni, tra varie testate online e social network, avrete certamente letto o sentito parlare di Federica de Masi.

Si tratta di una giovane ragazza che, quasi per caso, ha dato vita ad una raccolta fondi capace in pochi giorni di raggruppare centinaia di migliaia di euro: una vera e propria campagna di solidarietà in favore dell’Ospedale Cotugno di Napoli. In effetti è iniziata davvero con una banale raccolta fondi avviata per il suo compleanno, ma si è trasformata ben presto in grande opportunità per oltre 70mila donatori di fare la loro parte aiutando chi combatte ogni giorno in prima linea contro l’emergenza sanitaria da Covid-19 che sta investendo il nostro Paese.

Federica non si aspettava una crescita così esponenziale della somma, nè si era organizzata per strutturare la raccolta secondo i dettami della burocrazia italiana. Così al crescere degli zero, sono cresciute anche le polemiche di chi – preoccupato dell’ipotesi che si trattasse di una truffa – ha messo in dubbio la trasparenza delle sue intenzioni. Fortunatamente, ad oggi tutti loro hanno fatto un passo indietro, riconoscendo la grandezza di questa splendida iniziativa.
Perchè ne parliamo nel blog viaggiuniversitari.it?
Sicuramente molti dei nostri ospiti la ricorderanno: sorriso smagliante e schiocche rosse colorate dal sole, Federica è stata parte dei nostri Friends nell’ormai lontano 2017!

Siamo stati sinceramente felici di ritrovarla tra le pagine dei giornali e abbiamo pensato di scambiare quattro chiacchiere con lei, in famiglia.

Identikit

Mi chiamo Federica de Masi, ho 23 anni e sono una studentessa. Frequento l’ultimo anno di Medicina e Chirurgia all’Università Federico II di Napoli.

Negli ultimi giorni hai dato vita a una vera e propria catena di solidarietà: la raccolta fondi in favore dell’Ospedale Cotugno di Napoli sta riscuotendo un grande successo! Raccontaci com’è nata l’idea e come sta andando

Ho creato questa raccolta fondi circa due settimane fa attraverso la piattaforma gofundme.com. L’idea è nata in occasione del mio compleanno: ho chiesto ai miei amici di partecipare ad una raccolta fondi a supporto dell’Ospedale Cotugno, condividendo l’iniziativa sui miei profili social.

La scelta della struttura a cui indirizzare i fondi non cade a caso: il Cotugno è polo di riferimento per ciò che riguarda le malattie infettive a Napoli. È sicuramente la struttura più coinvolta all’interno dell’emergenza sanitaria da Covid-19 che sta vivendo il nostro Paese.

Mi ero data un piccolo obiettivo: raggiungere “soli” 500€. Sebbene possa sembrare una cifra puramente simbolica, sentivo di star facendo qualcosa di bello in questo periodo di forte difficoltà.
Ho codiviso il link per effettuare le donazioni sui miei profili social e da lì i miei amici, conoscenti e finanche estranei hanno iniziato a condividerlo e in poche ore la raccolta fondi è diventata realmente virale. Grazie a questo passaparola, siamo riusciti a raccogliere più di 730.000€ e ne sono davvero molto orgogliosa!

Sono nate anche tante polemiche intorno alla tua iniziativa.
Cosa ti ha fatto più male e cosa ti ha fatto spuntare un grande sorriso?

Inizialmente, ho ricevuto tante critiche di persone che hanno pensato fosse una truffa!

Tra questi, anche il Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli: hanno provato a telefonarmi durante una puntata di un programma in onda su Radio Marte. Ho riattaccato perché ero spaventata e da lì si è rafforzata la convinzione che volessi truffare i donatori. La situazione mi ha un po’ mortificata.

La verità? È nato tutto come un’ idea tra amici.

Dal primissimo istante in cui l’ho concepita, l’iniziativa è stata trasparente e finalizzata solo a fare del bene. L’intenzione era semplicemente raccogliere la somma e portarla all’Ospedale Cotugno, tutto qua. Per questo, in prima battuta, non ritenevamo fosse neanche necessario informare la struttura!

Quando mi sono accorta che la cifra era cresciuta, ho consultato un notaio che si è occupato personalmente della questione.

Ad ogni modo, ci sono stati anche tantissimi bei riscontri. Ho ricevuto messaggi ed e-mail da alcune persone che hanno aderito all’iniziativa e che ci hanno tenuto a scrivermi per ringraziarmi. In questo periodo in cui ci si sente molto soli, questo gesto è stato visto come un modo per restare uniti. È stato veramente bello!

Restando in tema di sorrisi, qual è il ricordo più bello che hai legato a viaggiuniversitari.it?

viaggiuniversitari.it… un bel capitolo della mia vita!
Sono stata “Friend” a Gallipoli nel 2017, cioè parte dello Staff che accompagna i ragazzi a destinazione. Di quel viaggio non posso dire di avere un solo ricordo bello: sarebbe realmente riduttivo. È stata una splendida esperienza. A differenza di quanto si possa immaginare, essere parte dello Staff non è affatto semplice nè vuol dire esclusivamente divertirsi. Certo, gli ospiti sono ragazze e ragazzi della tua età, il che rende il lavoro molto piacevole, ma sono richiesti molto impegno e professionalità. Siamo operatori turistici in tutto e per tutto.

Se dovessi descrivere viaggiuniversitari.it in una sola parola, quale sarebbe?

È impossibile riassumerlo in una sola parola! Per me ne servono almeno due: formativo e divertente.

Fai un augurio a tutti i ragazzi e ragazze della tua età

Potrei farne mille! Ma visto il momento storico che stiamo vivendo, uno vince sugli altri: auguro a tutti i ragazzi della mia età di essere coraggiosi e intraprendenti. Se vi potene degli obiettivi, combattete per essi con tenacia e cercate di raggiungerli.

Qui, il link alla raccolta fondi.

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Cosa fare con meno di 100€ a Corfù?

Gli italiani, si sa, amano le isole greche anche perché lì il costo della vita è molto basso. In realtà non tutti sanno che, rispetto a 10  anni fa, i prezzi sulle Isole sono saliti. Prima della crisi che ha colpito la Grecia infatti, queste godevano di uno statuto speciale che ad oggi non esiste più. In sostanza, le tasse sono aumentate, Iva inclusa e non si tratta più del paradiso turistico economico di un tempo. Nonostante ciò, Corfù è tra le mete più gettonate se si è in cerca di una vacanza per giovani economica! Infatti siamo riusciti a stilare una mini-guida su cosa fare con meno di 100€ a Corfù se scegli questa meta per le tue vacanze!
Qualche esempio?

Pita Gyros & Birra tipica

In qualsiasi altra località dell’Isola troverete delle piccole taverne, quasi sempre a gestione familiare, che vi proporranno Pita Gyros e Mythos Beer a meno di 5€. La pita è un piatto davvero gustoso, economico e rapido da realizzare: sarai servito in cinque minuti esatti! E soprattutto nei primi giorni di vacanza ne farai certamente abuso. Se dovesse salirti l’insofferenza per la Pita, non preoccuparti, c’è anche altro da mangiare! Negli ultimi anni infatti è aumentato notevolmente il numero di locali più moderni e vicini ai fast food americani. Qui troverai una scelta certamente più ampia: su tutti, l’ottimo Papagalos di Ipsos.
Se invece vuoi scoprire tutto, ma proprio tutto della tradizione culinaria greca, leggi questo articolo che abbiamo scritto su cosa mangiare a Corfù!

Sunset Boat Trip

Al tramonto Corfù mostra il suo volto più intrigante. Quale miglior modo per apprezzarlo di un “Sunset Boat Trip“, un tour della costa tutto musica, cocktail e divertimento? Dopo una breve navigazione che dal lungomare di Ipsos conduce alla città vecchia, la vista dal mare sulle mura antiche e la fortezza sarà davvero mozzafiato. Il tour continua fino ad approdare nei pressi di Mouse Island e Vidos Island, ballando sulle Hit remixate a dovere dai Dj delle imbarcazioni. Il prezzo di quest’esperienza si aggira sui 35/40€, da non perdere!

Barbecue in Spiaggia

Una mattinata fuori dagli schemi è certamente quella con Capitain Homer, ex peschereccio rimodernato e tirato a lucido. Salite a bordo per navigare sulle acque cristalline dell’isola per un’intera giornata in barca, tra soste e tuffi nelle calette più belle di Corfù. L’escursione è consigliata non solo per la grigliata certamente gustosa e abbondante, ma soprattutto per il lunch offerto dall’equipaggio su una spiaggia paradisiaca e accessibile solo via mare.  

Dopo il pit-stop ristoratore e qualche tuffo in mare, l’escursione continua alla volta di Kassiopi. Si tratta di una deliziosa cittadina dal porto pittoresco e con una piazza centrale che non ha nulla da invidiare ad altre città ben più rinomate. Il paese custodisce anche le rovine di un antico castello bizantino costruito su resti romani. Da non perdere, anche perché il costo – pranzo incluso – si aggira sui 35€. Accessibile, no?

Una notte allo Studio54

E’ la discoteca più bella, elegante e grande dell’isola. Situato a due passi dal porto di Corfù, la location pazzesca ha il tetto apribile e ben 3 bar disseminati in giro per il locale. I tanti servizi offerti rendono la discoteca uno dei veri must della vacanza sull’isola. Tra l’altro si tratta di uno dei pochi club dove è davvero semplice incontrare ragazzi del posto. Dopo aver proposto musica internazionale nella prima parte della serata, si passa alla musica greca ed il party termina quasi sempre ballando il sirtaki in compagnia di ragazzi (e ragazze!) corfioti. L’ingresso costa  20€.

Un cocktail all’Edem beach club

Che sia al tramonto durante una bella giornata di mare oppure per una serata in compagnia di amici, una delle esperienze da non perdere a Corfù è certamente bere un cocktail preparato dai barman dell’Edem Beach Club. La filosofia viaggiuniversitari.it è ormai nota e il #pattichiariamicizialunga è diventato il nostro stile di vita: ti assicuriamo che “bere bene” sull’Isola è davvero complicato. Infatti in molti club viene offerto alcol di dubbia qualità e cocktail dal sapore annacquato. Non è così per l’Edem dove – su tutti – suggeriamo di assaggiare una strepitosa Capirinha al limone ad un prezzo che si aggira sui 10€.

Cena in taverna tipica

Come anticipato, una volta trascorsi i primi giorni di vacanza le #pitagyros inizieranno un po’ a stufare e una cena tipica in una taverna greca è assolutamente consigliabile. In termini di ristorazione c’è davvero l’imbarazzo della scelta e certamente i tanti siti di recensione online ti sapranno suggerire bene, ma la nostra esperienza sull’isola ci porta a consigliare due locali.

La taverna Kostas di Dassia.
Potrai iniziare con un Saganaki, dell’ottimo formaggio lasciato friggere fino alla formazione di una croccante crosticina e servito con limone e pepe (quella che senti si chiama acquolina, sì, lo so). Se ti manca la pasta ma vuoi evitare di rifugiarti in un ristorante finto nostrano per evitare lo stereotipo dell’italiano medio all’estero, ti assicuriamo che anche i greci con la pasta ci sanno fare.  #Nonèveromacicredo: in particolare è da assaggiare il Pastitsio, una sorta di pasta al forno con ragù e besciamella.  Se proprio non sei sazio, puoi continuare con la Moussaka, il tipico sformato greco composto da strati di patate, melanzane, macinato di carne e abbondante besciamella gratinata: non è un piatto tipicamente estivo, ma vale effettivamente la pena assaggiarlo! Per dessert consigliamo le fritelline Loukoumades, estremamente dolci come tutti i dolci greci, e servite con sciroppo di miele e cannella. Una cena con un menù del genere supera di poco i 20€ per persona.

Escursione al mare

Paradise beach: il nome è tutto un programma ed effettivamente rende onore ad una delle spiagge più belle dell’Isola con il mare di un colore turchese intenso, trasparente da lasciar vedere i ciottoli bianchi sul fondale. La spiaggia è raggiungibile soltanto in barca da Palaeokastritsa o Liapades.  Se non sei particolarmente esperto, potrai utilizzare i trasferimenti di gruppo offerti a bordo di grandi imbarcazioni: l’escursione perde un po’ il suo fascino, ma merita ugualmente. In ogni caso il prezzo in generale non supera i 15/20€ per persona. Insomma, non poteva mancare nella nostra mini-guida su cosa fare con meno di 100€ a Corfù!


Eravamo partiti con l’intento di fornirti qualche esempio… e alla fine ci siamo dilungati enormemente! E’ che di cose belle è piena quest’isola e vale la pena vederle e assaggiarle tutte durante una vacanza a Corfù. Anche perchè, i prezzi lo permettono!

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Dove alloggiare a Corfù

Tu ed i tuoi amici avete scelto Corfù per la vostra estate, state smanettando da giorni sul web per scegliere dove alloggiare ma l’isola pare immensa e le località che offrono alloggi e divertimenti a prezzi convenienti sembrano tutte belle. Lo sappiamo, ormai la conosciamo come le nostre tasche e proprio per questo abbiamo deciso di metterti a disposizione una mini – guida su  dove alloggiare a Corfù!

 

Premessa n. 1: in questo articolo, così come tutti quelli che riguardano la Grecia, leggerai spesso la parola “studios“. Questa tipologia di alloggio consiste in monolocali con bagno privato, armadietto, spesso dotati di balconcino o terrazzino, angolo cottura con piastre elettriche e stoviglie. In generale, sebbene chiaramente questa regola non sia valida per tutte le strutture ricettive, si tratta solitamente di alloggi molto semplici e spartani (siamo in Grecia, mai parola fu più adatta alla situazione!). Nella maggior parte dei casi rappresentano una buona soluzione solo se ci si attende un semplice punto di appoggio dove dormire per poi partire alla scoperta delle bellezze dell’Isola. 

 

Premessa n. 2: prima di rispondere alla domanda “dove alloggiare a Corfù?”, occorre riflettere un po’ sul tipo di vacanza che si vuol fare e si desidera. L’isola, infatti, è davvero ricca di località stuzzicanti ma profondamente diverse tra loro.

 

Ok, giuriamo di aver finito con le premesse! Ora siediti comodo e concenditi due minuti esatti per leggere questo articolo. Ti sarà davvero molto utile!

Ipsos

Partiamo chiaramente da Ipsos che, insieme con Dassia, rappresenta un po’ l’accoppiata vincente per una vacanza a Corfù per giovani. Spesso considerate come una cosa sola, si tratta in realtà due località molto diverse tra loro, che in comune probabilmente hanno solo la vicinanza.

 

Ipsos è certamente la più famosa, soprattutto grazie al suo lungomare pieno di localini, fast food, piccole taverne e ristorantini tipici, pizzerie (non può mancare La Bella Napoli), discobar ed una discoteca, il Montecristo, conosciuta praticamente da tutti (ndr voci di corridoio per l’estate 2023 parlano di un club di nuova apertura, stay tuned). Al di dei locali, c’è la lunghissima spiaggia in ciottoli dove poter noleggiare sdraio ed ombrelloni al costo di una bibita e divertirsi tra vari giochi acquatici. Tutte le strutture proposte da viaggiuniversitari.it consentono di raggiungere a piedi il lungomare: per un giovane tra i 18 ed i 25 anni in vacanza, questa è la località perfetta dove alloggiare a Corfù.
Si tratta di alloggi nella maggior parte dei casi molto semplici (Hotel 3* o Studios), ma che hanno superato la selezione del nostro Team in termini di rapporto qualità prezzo e di posizione rispetto alla vita notturna.


La centralità di Ipsos ti permette di raggiungere agevolmente ogni giorno una spiaggia diversa, senza escludere le escursioni in barca che quotidianamente partono dal pontile per raggiungere anche via mare delle baie incontaminate.

 

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Per il 2023 la programmazione viaggiuniversitari.it prevede:
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Dassia

Pur essendo più tranquilla e quindi consigliata a chi preferisce una vacanza meno chiassosa, Dassia ha il vantaggio di essere molto vicina ad Ipsos. Non c’è un vero e proprio lungomare – se non un piccola piattaforma che attraversa tutti gli stabilimenti balneari e gli hotel – e la località è attraversata da una grande strada che conduce dal porto fino ad Ipsos e Barbati.
Questa località ha un paio di location davvero belle per giornate di mare ricche con tutti i comfort (su tutte l’Edem Beach Club ed il Malibù) ed una taverna, “Karydia“, dove mangiare davvero bene e ad un ottimo prezzo. È ricca di studios ed alberghetti a buon prezzo, ma anche qualche struttura di livello internazionale.

Kavos

Se sei giovane e stai setacciando il web alla ricerca di una vacanza che faccia al caso tuo, probabilmente ti sarai imbattutto in Kavos – località a sud dell’Isola – e nelle sue recensioni così diverse tra loro. Il popolo del web si divide tra chi la definisce “bella e trasgressiva”, una specie di #paesedeibalocchi greco ed altri che invece puntano il dito contro gli inglesi che la affollano, perennemente ubriachi, che sicuramente non offrono una piacevole sensazione a chi ci mette piede anche solo per un giorno.

 

*Curiosità: i greci raccontano che questa località in passato, grazie ai sussidi del governo britannico, attirava migliaia di inglesi provenienti dai ceti meno abbienti del popolo di sua Maestà – insomma, il popolino – e che i ragazzi inglesi approfittavano delle birre a buon prezzo per trascorrere una vacanza su di giri. Ora la situazione sta progressivamente cambiando, la località si sta aprendo ad un turismo più internazionale e piano piano Kavos sta diventando un punto di riferimento anche per altri flussi turistici.

 

Al momento, il consiglio è quello comunque di trascorrere lì al massimo una serata durante la propria vacanza, in attesa di nuovi sviluppi sotto questo punti di vista. Com’è? Patti chiari… amicizia lunghissima!

Corfù Town

Dormire a Corfù Town significa vivere in un vero e proprio centro città fatto di strade, piazze, giardini pubblici incredibilmente belli. L’impronta della dominazione veneziana si nota sempre e dona un tocco di eleganza tutta italiana al posto; il tutto è arricchito da un panorama vista mare in diversi punti, così come dalla storica fortezza.



Chi dorme a Corfù Town ha il vantaggio di poter passeggiare liberamente alla sera nelle strade affollate di gente, luci, negozietti e taverne dove gustare piatti tipici. Per raggiungere i punti mare, però, è necessario spostarsi spesso anche per diversi km. Sia chiaro, spostarsi ogni giorno su una spiaggia diversa è una cosa che consigliamo sempre a tutti, ma lasciarsi assalire dalla pigrizia per un paio di giorni e scegliere di arrivare a piedi in spiaggia crediamo sia un diritto inviolabile del viaggiatore!
In termini di strutture ricettive ce n’è per tutti i gusti: dal boutique hotel alla pensioncina a gestione familiare, dall’Hotel 3 stelle sino a gradevoli studios. Consigliato per chi desidera una vacanza itinerante di giorno e comoda di sera, in una zona dotata di ogni comfort.

Sidari

Sidari è una bellissima località a nord dell’isola, praticamente di fronte l’Albania, un po’ isolata rispetto ad altre come Ipsos, Dassia, Corfù Town che consentono una vacanza più movimentata data la loro centralità.



Qual è il suo più grande punto di forza? Sicuramente è una delle cittadine in cui si può apprezzare la Grecia più vera e autentica. Inoltre, a due passi si può raggiungere il Canal d’Amour, uno dei punti d’interesse più conosciuti dell’Isola. Lo svantaggio è che ci vuole per forza di cose un’auto per girare: muoversi da Sidari con scooter a noleggio non è il massimo, anche vista la qualità di quelli disponibili sull’isola. La zona spesso è molto ventilata e questo fa sì che il mare sia agitato di frequente. Come strutture ricettive troverai alberghetti e studios adatti ad ogni tasca.  Nella scelta di dove alloggiare a Corfù, Sidari è consigliata per chi desidera una vacanza più “stanziale”.

Paleokastritsa

Se sei arrivato a fondo articolo significa che sei realmente interessato a sapere dove dormire a Corfù.  L’ultima località che ci sembra doveroso raccontare, fermo restando che non avremmo potuto indicarle tutte altrimenti ne sarebbe uscita fuori una vera enciclopedia (mancano – tra le tante – Kassiopi e Barbati ad esempio), è Paleokastritsa.



Si tratta di una zona davvero tranquilla, che si raggiunge tutto sommato agevolmente anche in una trentina di minuti di scooter da Corfù Town. Qualora tu la scelga come località dove alloggiare a Corfù, un’auto è d’obbligo per girare di sera: niente scooter dopo il tramonto, le strade non sono il massimo! 
Sulla località non possiamo che spendere parole positive: il mare è particolarmente pulito, il fondale è spesso roccioso e questo fa in modo che gli scorci siano davvero belli da ammirare, fotografare e postare sui social.



Dormire a Paleokastritsa significa poter raggiungere comodamente tutti i giorni il Beach bar La Grotta, di cui abbiamo spesso parlato nei nostri articoli, così come noleggiare una barchetta per trascorrere una splendida giornata a Paradise Beach. Una ripida salita dalla piazzetta conduce al Monastero di Paleokastritsa, una delle chiese più suggestive dell’intero Mediterraneo. Le strutture ricettive presenti in questa zona si adattano davvero a qualsiasi tipo di turista.

 

Bene, amica o amico che tu sia, ora hai davvero tra le mani una mini – guida per valutare con attenzione tutte le offerte che troverai cercando dove dormire a corfù per vivere una vacanza meravigliosa in questa destinazione!

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Tagga la tua estate!

Tagga la tua estate!

Hai sentito o visto da qualche parte le parole “Tagga la tua estate!” sui social o sul sito viaggiuniversitari.it ma non ti è ancora completamente chiaro di cosa si tratti? Metti in pausa l’irrefrenabile scroll compulsivo e rilassati leggendo queste poche righe. Studi statistici dimostrano che dopo ti sentirai finalmente compreso ed esclamerai un sonoro “AH!”. Qualora così non dovesse essere, il consiglio è di esclamarlo ugualmente…magari porta da sè una sensazione di benessere e non lo sappiamo!

 

Sulla home del nostro sito trovi tutte le destinazioni in programma per l’estate e da qualche anno ormai tutte le mete sono contrassegnate da icone di colori differenti, che per alcune di loro si ripetono: questi finti “smile” si chiamano TAG e servono ad indicare il tipo di vacanza associato a quella destinazione, sia in base alle caratteristiche della meta in questione, sia in base alla nostra offerta turistica ad essa collegata.

Cosa significa?

Semplicemente che sappiamo quanto importante sia un viaggio estivo per un/a ragazzo/a intorno alla ventina, magari atteso tra mille esami e impegni quotidiani. Tutti noi dello Staff rientriamo in questo range d’età…tutti, più o meno insomma.

Ecco perché crediamo sia fondamentale che, tornato a casa, ognuno possa dirsi completamente felice e soddisfatto della scelta fatta. Per raggiungere questo obiettivo, il segreto è uno solo: scegliere una destinazione esclusivamente perché ha da offrirti ciò che cerchi, ciò che si avvicina maggiormente al tuo stile di vita.

Come fare però a capirlo? Leggi un po’ qua e…tagga la tua estate!

Il Tag Lime è associato a Pag e Gallipoli : tre mete capaci di regalare la vacanza perfetta a chi ama un bynight fatto di Top Dj e Party H24. Basta ricordare il Sonus Festival o il Blacksheep di Pag che ogni anno ospitano all’incirca 20mila persone oltre che artisti come Bob Sinclar, Tujamo, Martin Garrix. Insomma, potremmo star qui fino a domani ad elencarli tutti.

 

Il Tag Violet è il Viaggio Evento: non è scomparso, tranquillo, si chiama solo in modo diverso! Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, si tratta di un’esperienza totalmente immersiva, in cui i party H24 li fai con i tuoi 300 compagni di viaggio, in strutture parzialmente o totalmente dedicate al nostro gruppo di ospiti, grazie al nostro staff artistico che da 10 anni ormai fa ballare tutti con Schiuma, Beach, Silent e Color Party. Roba che Sinclar, scansate! Dove ti portiamo quest’anno? Corfù e Zante.

 

Il Tag Green indica un tipo di vacanza molto diverso da quelli appena elencati: trasversale, itinerante, accattivante, coinvolgente, offre di tutto un po’ e lo fa in punta di piedi, dando a chi sceglie di vivere questo tipo di estate la possibilità di prendere parte a tante attività sempre differenti tra loro. Le spiagge, i borghi, i baretti e le escursioni, magari una serata in discoteca e per il resto giù con gli altri ospiti sul lungomare. Quest’anno il tag green conta ben due new entry: Valencia e Saranda!

 

Il Tag Red indicato per chi ama viaggiare con il partner e cerca una vacanza romantica e divertente. Cene a lume di candela, spiagge da sogno e location esclusive: una appassionante esperienza di viaggio, pensata per trasformare ogni istante in un’emozione indimenticabile. Tramonti mozzafiato faranno da cornice alle vostre foto più belle. Se desideri una vacanza con la persona che ami, partecipando ad escursioni e aperitivi soft da vivere senza stress e in buona compagnia,questo tag fa al caso tuo!

 

Sì, hai letto bene: qui a fare la differenza non sono le destinazioni, come si chiamano o dove si trovano, quanta gente le sceglie per la loro estate o peggio ancora, quanto famose siano sui social! Qui, l’unica cosa che conta è quel che ami fare, è chi sei tu, oggi. Domani potrà essere diverso, il prossimo anno potrai “taggarti” con un colore inaspettato: si cresce, si sperimenta.

 

La domanda che ti facciamo, per ora, è questa: cosa ami fare? Prova a Taggarti!

 

E se sei ancora in dubbio, fai il test!

 

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