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Paese che vai, curiosità che trovi!

Scopri alcune curiosità delle 8 destinazioni in Minivan di viaggiuniversitari.it

Ti sei mai fermato a chiederti cosa ci spinge a viaggiare? Qual è l’impulso che ci fa dire “voglio andarci!” se non la mera curiosità e voglia di conoscere posti nuovi, culture diverse dalla nostra per tornare con nuove storie tutte da raccontare? Abbiamo raccolto le caratteristiche di 8 luoghi tutti diversi tra loro e per questo meravigliosi nella loro unicità, così, nel caso fossi a corto di idee… Lasciati ispirare e incantare da ciò che queste 8 destinazioni in Minivan hanno da offrire. Non vedrai l’ora di viverle tutte da vicino!

Marocco

In Marocco le curiosità spuntano in ogni l’angolo! Sapevi ad esempio che i bellissimi Giardini Majorelle sono stati creati dal pittore francese, da cui prendono il nome, nel 1924 come fonte di ispirazione? Dal 1980 sono di proprietà di Yves Saint Laurent e ospitano una vasta varietà di piante e anche un museo di arte islamica. Sempre a Marrakech non perdere l’occasione di visitare la Madrasa di Ali Ben Yousef: composta da 130 stanze in grado di ospitare fino a 900 studenti, è la scuola coranica più grande del Marocco! Infine, gli appassionati del Trono di Spade non potranno non riconoscere nella Kasbah Ait-Ben-Haddou, due delle location della famosa saga: Yunkai e Pentos!

Andalusia

In Andalusia ogni città racconta qualcosa della storia della Spagna Moresca. A Malaga, ad esempio, non può mancare una visita al monumento simbolo della città: la sua Cattedrale, costruita sui resti di un’antica moschea, è oggi ancora incompleta e per questo soprannominata Monquita. Nella splendida Cordova sarà, invece, impossibile non lasciarsi catturare dalla bellezza dei suoi Cortili Romani, Patrimonio dell’UNESCO e protagonisti della famosa Fiesta de los Patios che colora tutta la città. Infine, a Granada, potrai visitare il quartiere di Sacramento, una delle culle del Flamenco, ballo che racchiude le diverse culture di questa località: araba, ebrea e gitana. Già che ci sei, non perderti ovviamente gli spettacoli di Flamenco nelle suggestive grotte del quartiere!

Portogallo

Nella patria degli azulejos, c’è un’affascinante leggenda che merita di essere ricordata e che vede protagonista Nazaré, luogo di pellegrinaggio e meta imperdibile per gli appassionati di surf. È sulla cima della collina che si affaccia sulla Praia do Norte, che potrai ammirare la statua di un surfista con la testa di cervo. Il motivo è semplice: la leggenda narra che la Vergine Maria abbia salvato da morte certa un cacciatore sulla cima di una scogliera mentre inseguiva un cervo a cavallo. È invece a Lisbona che potrai visitare uno dei più antichi e famosi caffè: “A Brasileira”, luogo di incontro di molti intellettuali, tra cui anche Fernando Pessoa a cui viene dedicata una statua situata appena fuori al locale.

Scozia

Una raccolta delle curiosità della Scozia non può non menzionare la leggenda di Loch Ness. Secondo la credenza popolare che risale al 564, San Colombo riuscì a riportare con le preghiere Nessie nelle acque del famoso lago, oggi meta visitatissima dai turisti di tutto il mondo. Ma i misteri non finiscono qui… A Edimburgo, ti consigliamo di visitare Mary King’s Close e conoscere le sue leggende e storie da brividi, tra cui quella della piccola Annie che piange la scomparsa della sua bambola da ormai 100 anni. Ancora oggi, sono tantissimi i visitatori che portano in dono bambole per consolare la piccola. Ma se di fantasmi si parla, allora non c’è luogo più misterioso del castello di Fraser in cui, pare che di notte si possa ancora udire una musica di pianoforte o scorgere una figura di donna vestita di nero…

Baviera

Nella Baviera dei castelli da favola, ce n’è uno in particolare che è talmente bello da essere stato d’ispirazione a Walt Disney per quello de “La bella addormentata nel bosco”. Si tratta del castello di Neuschwanstein a Füssen, una delle dimore di re Ludwig II immerso in un paesaggio naturale a dir poco magnifico. Hai mai sentito parlare, invece, di un quartiere circondato dalle mura? Il quartiere popolare di Fuggerei, composto da 140 appartamenti e una chiesa, era abitato dai cittadini più bisognosi di Augusta, a patto che fossero cattolici e di buona reputazione. A Monaco, infine, non perdere l’occasione di visitare la Marienplatz per assistere allo spettacolo del carillon del Municipio Nuovo che si tiene tre volte al giorno e alle 21 per dare la buonanotte con una ninna nanna.

Islanda

Qualcuno ha detto aurora boreale? Ebbene sì, l’Islanda è uno dei Paesi nordici in cui poter vedere uno spettacolo naturale unico al mondo. Ma la natura in questo posto non smette mai di stupire e te ne potrai accorgere visitando il Parco Nazionale di Thingvellir (in foto), luogo di rilevanza storica e culturale oltre che geologica. È stata, infatti, la sede del primo parlamento islandese! Inoltre è lì che avrai la sensazione unica di camminare contemporaneamente su due continenti osservando da vicino le faglie delle placche euroasiatica e americana. Infine, cos’hanno in comune le pietre preziose con la spiaggia? Stiamo parlando della Diamond Beach che prende questo nome per i ghiacci scintillanti che si depositano sulla riva a contrasto con la sua sabbia nera. Mai visto nulla di simile…

Parigi & Normandia

Nella regione francese dello storico e famoso sbarco, gli aneddoti si sprecano! Hai presente, ad esempio, la meravigliosa scogliera di Étretat? Se hai visto la serie Lupin su Netflix l’avrai sicuramente riconosciuta in una delle puntate e non è stata scelta a caso. È infatti il luogo di nascita di Maurice Leblanc, autore dei romanzi del famoso ladro gentiluomo. Per soddisfare la tua curiosità, qui potrai anche visitare la casa dell’autore adibita a museo. Nella Ville Lumière le occasioni di imbattersi in curiosità, a volte anche bizzarre sono tantissime. Come non notare, per esempio, tra le bellissime strade di Parigi gli “space invaders”? Le opere urbane in versione pixel dell’artista Invader, fanno della visita alla città una sorta di divertente caccia ai marziani!

Algarve

È sicuramente una delle mete con le spiagge più belle del mondo, ma ce ne sono alcune davvero particolari e dalle storie molto interessanti. A Tavira, potrai infatti prendere il sole sulla sua bellissima spiaggia dalla sabbia bianca, ma anche vedere da vicino il famoso Cimitero delle ancore. Il monumento vuole ricordare la comunità di pescatori di tonno della città, professione ormai in disuso. Sicuramente più macabra e inquietante è invece la visita alla Capela dos Ossos sul retro della barocca Igreia do Carmo di Faro. Gli interni della cappella sono totalmente ricoperti di ossa e teschi dei monaci carmelitani. Il motivo di questa scelta lo si può intuire dalla frase di benvenuto all’ingresso che recita “Fermati a considerare che questa condizione arriverà” come una sorta di memento mori.

Insomma, te lo dicono anche le mura: godiamoci la vita! Questi sono solo alcuni degli aneddoti e fun fact delle 8 destinazioni in Minivan di viaggiuniversitari.it. Non ti resta che scegliere la tua preferita, goderti il viaggio e trovare tante altre curiosità lungo il tour sulle 4 ruote. Pronto a partire con nuovi amici alla scoperta di posti meravigliosi?

Scopri tutte le destinazioni in Minivan di viaggiuniversitari.it

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Leadership e passione: lui è Andrea Mendone

Quando scriviamo articoli per il blog viaggiuniversitari.it spesso ci scervelliamo per offrire descrizioni emozionanti ma realistiche dei viaggi offerti: è difficile trovare parole sempre nuove, soprattutto quando racconti un’ esperienza di vita. Negli ultimi mesi abbiamo deciso di farci aiutare dai nostri Friends e Tour Leader, intervistandoli per farveli conoscere meglio e raccontarvi chi siamo attraverso i loro occhi.

Stavolta tocca ad uno dei membri della famiglia viaggiuniversitari.it… famiglia per davvero!
Napoletano d’origine, ormai corfiota d’adozione, nel tempo ha sviluppato grosse capacità di problem solving. In effetti, per garantire una vacanza perfetta ai nostri ospiti, capita a volte di dover sudare 7 camicie. Lui è il tipo che ne suda 8 pur di vedere tutto filare alla perfezione! Il suo segreto? Un grosso equilibrio tra leadership e sconfinata passione per il lavoro.

Personalità travolgente, sorriso ammaliante e grande talento dimostrato in tanti anni di onorata carriera: lui è Andrea Mendone!

Identikit: chi sei e cosa fai nella vita?

Ciao a tutti!
Sono Andrea Mendone e sono nato a Napoli nel lontano agosto del 1993.
Fino all’età di 20 anni sono rimasto nella metropoli campana, ma di lì in poi mi sono mosso alla ricerca di esperienze di vita e lavorative che mi permettessero di formarmi e mettermi in gioco. Ad oggi mi occupo della rete commerciale di VU e sono trapiantato nella ridente Novara, conosciuta tanto per il riso e le zanzare!

Sappiamo che ami tenerti in forma ma non rinunci alla buona cucina. Quali sono i tuoi piatti preferiti?

Sì, esatto, amo tenermi in forma perché in primis sono un grande amante dello sport!
Ne ho praticati tantissimi fin da quando sono bambino, partendo dagli sport individuali e finendo con quelli di squadra. C’è da dire però che mi tengo in forma anche perché avendo una grande tendenza ad ingrassare – come ogni buon Mendone che si rispetti – ho necessità di condurre uno stile di vita sano ed equilibrato. Ciononostante, sono di buonissima forchetta e soprattutto prediligo i piatti cosiddetti “foodporn”!
Tra l’infinità di pietanze che compongono la mia lista preferenze, sicuramente rientrano i primi piatti, includendo pasta di ogni tipo! L’importante è che si tratti di pasta rigorosamente bianca.
Per fare un esempio: una semplice pasta panna salsiccia e provola o delle squisitissime e super condite lasagne al pesto di pistacchio!

In campo straniero, essendo esperto della cultura greca, non posso non elencare la straordinaria moussaka! Me ne mangerei a quintali!

Come hai trascorso la quarantena?

Ho trascorso la quarantena a casa mia nel Novarese, insieme con la mia ragazza e mio fratello più grande Roberto!
La fortuna ha voluto che mio fratello si trovasse al nord nel fine settimana del lock down, di lì la decisione di evitare di tornare giù a Napoli e passare la quarantena con me.

Diciamo che essendo lui un grande chef, ho trascorso questa quarantena tra un workout a corpo libero e una forchettata di carbonara!
Pensate che il menù della domenica cominciavamo a stilarlo ad inizio settimana, in maniera tale che nulla mancasse all’appello, dagli antipasti al dolce.

Cosa significa per te viaggiuniversitari.it?

Sinceramente riformulerei la domanda: cosa non significa per te VU?
Sarebbe realmente difficile trovare pochi termini per formulare una risposta soddisfacente.
viaggiuniversitari.it è stato semplicemente TUTTO per la mia persona.
VU è stato capace di farmi vivere l’ebrezza della felicità e della gioia vera, mi ha regalato l’incredibile dono dell’amicizia e al tempo stesso ha saputo formarmi e temprarmi. Grazie alle mille mila avventure che ho vissuto e affrontato, sono riuscito a crescere e a maturare.
Anche perché VU è sinonimo di tanto impegno, sacrificio e responsabilità.
Non è un lavoro per niente scontato e di certo non è alla portata di tutti!
Ti ritrovi a poco più di 20 anni a gestire casistiche in cui non puoi far altro che far affidamento su te stesso e sulle tue capacità di problem solving, ovviamente il tutto coadiuvato dall’incredibile ed instancabile supporto dell’ufficio.
Insomma, VU è un’esperienza di vita a tutti gli effetti. Indelebile, capace di rimanere nel cuore delle persone e che, a distanza di anni, potrà sempre strapparti un sorriso.

Sei cresciuto insieme con questa meravigliosa realtà. Cos’è cambiato di più nel tempo?

Tante cose sono cambiate nel tempo. Basti pensare che questo progetto è partito con un solo bus di 50 persone e ad oggi ne contiamo migliaia ogni estate.
È aumentato il personale che lavora in ufficio, sono aumentati i ragazzi che ogni estate accompagnano i vari gruppi sulla meta, sono aumentate le destinazioni offerte da VU. Insomma, tutto è ad una portata più grande.
Ma ciò che non cambierà mai è la passione incondizionata e l’impegno proficuo speso da tutte quelle persone che hanno reso questo progetto un sogno possibile.

A breve diventerai corfiota ad honorem. Se dovessi descrivere quest’isola in una parola?

Credo che userei il termine: magica!
Sì perché, per quanto sia un’isola che accoglie migliaia di turisti ogni anno, è stata capace di preservare la sua natura, presentando una costa tanto frastagliata quanto pianeggiante, con calette fantastiche, mare azzurro cristallino e distese di spiaggia chilometriche. Insomma, si può trovare di tutto a Corfù e sono veramente centinaia i posti da vedere, una settimana forse non basterebbe!

E poi mi ritocca aprire una parentesi sulla cucina greca: è davvero fantastica. Non c’è giorno in cui non mangio greco quando sono a Corfù!

Che Tag sei?

Difficile da dire!
Semplicemente perché anche io sono tanto cambiato nel corso di questi 9 anni, però se mi dovessi indentificare in un Tag sarebbe sicuramente quello Violet.
Amo relazionarmi con le persone e far festa insieme a loro, il che è sicuramente tra le prerogative principali di questo Tag!
È così particolare perché è capace di creare dei legami veramente intensi e sinceri con i clienti! Ti dico che a distanza di anni ancora frequento alcuni di loro, nonostante la nostra amicizia si sia fondata su una semplice settimana estiva insieme!

Ti abbiamo chiesto di inviarci una foto a cui sei molto legato, che abbiamo inserito come copertina dell’articolo. Perché hai scelto questa?

Ho scelto questa perche credo che colga a pieno lo spirito e l’essenza del Tag Violet.
Credetemi, ricordo ancora come successe. Era un semplice selfie tra pochissimi ragazzi, e alla velocità di un nano secondo se ne sono aggiunte decine, fino a formare questo mega gruppo! Ragazzi felici con cui abbiamo immortalato la gioia di quel momento. Tutto il villaggio era fermo a guardarci! E’ un ricordo che resterà per sempre.

Ma purtroppo è difficile da capire se non lo si vive.. tutto ciò è veramente impossibile da raccontare!

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Pio Mangone: tra consolle e università

Ci sono quelle persone che siamo abituati a vedere in un certo modo e non immaginiamo che sarebbe possibile ritrovarle in abiti diversi. È il caso del nostro Pio. Studente modello appassionato di relazioni internazionali, di giorno. Un corpo e un’anima con la consolle, di notte.

Esuberante e riservato, maturo e spassoso, tranquillo e rumoroso: Pio è l’uomo dei paradossi. Ed è stato anche, per la prima volta, il giovanissimo deejay dei nostri Viaggi Evento Tag Violet. Ultimo arrivato in casa viaggiuniversitari.it e mascotte del gruppo. Curiosi di scoprire di più? Continuate a leggere!

Identikit: chi sei e cosa fai nella vita?

Ciao a tutti! Sono Pio, ho 20 anni e sono uno studente di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Nel tempo libero – e soprattutto nelle ore notturne – mi scateno e mi trasformo in deejay… o almeno ci provo!

La musica sarà sicuramente una parte fondamentale della tua vita. Quali sono i tuoi “mostri sacri”?

La musica mi accompagna in qualsiasi cosa io faccia durante la giornata. È da quando sono nato che vivo con la musica, anche perché in famiglia ascoltiamo tutti un po’ tutti i generi! I miei mostri sacri sono Kanye West, Avicii e Rino Gaetano (un bel contrasto, eh?). Credo siano stati capaci di creare brani incredibili dal significato molto profondo. Canzoni che non verranno dimenticate mai!

Dove ti vedi tra dieci anni e in quali panni?

Questa è una bella domanda! Mi piacerebbe fare il professore di Storia in un liceo. Ma il cuore mi dice di continuare a coltivare questa passione che mi lega alla musica. Magari, tra dieci anni, potrei essere su un palco immenso a far ballare migliaia di persone! Sarebbe un sogno.

Sei giovanissimo e l’estate 2019 è stata la tua prima summer con viaggiuniversitari.it. Com’è far ballare un villaggio pieno di ragazzi H24 per sette giorni?

È stata un’esperienza assurda, indimenticabile, che ovviamente porterò sempre con me.
Vedere un villaggio intero che balla e si diverte ascoltando la tua musica…non ci sono parole. È qualcosa di unico. Ed è anche una bella sfida: penso che per un deejay non ci sia cosa peggiore di un pubblico che non balla e non si diverte. Impari a conoscere le persone e i loro gusti così bene che con il tempo diventa tutto naturale.

Hai anche un altro talento: le imitazioni! Qual è, tra i tuoi colleghi, quello che ti permette di esibirti nelle migliori performance?

Per fortuna – o per disgrazia – ho questo talento fin da quando ero piccolo. Per me è molto semplice: tutto nasce dalla persona che mi trovo davanti. Sono un grande osservatore e noto davvero tutto: i gesti, il modo di parlare, il tono di voce. Uno dei miei compagni d’avventura, il mitico Grino, ne sa qualcosa. È una delle persone che più mi piace imitare perché mi riesce alla perfezione. Pensate che mi è capitato di spacciarmi per lui al telefono e ho confuso non poco chi mi stava ascoltando!

Se ti chiedessimo di descrivere viaggiuniversitari.it con un aneddoto?

Ce ne sarebbero così tanti che diventa difficile focalizzarsi su una cosa soltanto. Ci provo: Viaggio Evento in Sicilia. Stavamo cenando e, all’improvviso, ci alziamo tutti in piedi sulle sedie per fare dei balli di gruppo, coinvolgendo l’intera sala. È nato tutto all’improvviso! È stato magico, nella sua semplicità. Per raccontare che #vu non si ferma mai. Qualsiasi momento della giornata è buono per divertirsi.

Abbiamo parlato dello starter pack per il Tag Violet soltanto poco tempo fa. Come descriveresti questo Tag e cosa proprio non può mancare nella valigia di chi sceglie il Viaggio Evento?

Sono state centrate tutte le caratteristiche del Viaggio Evento: camicia bella eccentrica, occhiali da sole, felpina (soprattutto a Umag, che la sera fa freschino) e soprattutto tanta voglia di mettersi in gioco. Io aggiungerei due cose che potrebbero sembrare scontate ma fanno davvero la differenza: tanta spensieratezza e la voglia di divertirsi. Sono due elementi fondamentali per godersi l’esperienza Tag Violet e renderla indimenticabile.

Ti abbiamo chiesto di inviarci una foto a cui sei molto legato, che abbiamo inserito come copertina dell’articolo. Perché hai scelto questa?

Ho scelto questa foto perché racchiude la mia prima esperienza con viaggiuniversitari. Tantissima concentrazione, sguardo super attento… ma in quel sorrisetto c’è tutta la soddisfazione e il divertimento di chi sta facendo ballare una marea di persone!

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Valigia Tag Violet: lo starter pack del Viaggio Evento

Sapete qual è uno dei nostri hashtag del cuore? #viaggiasenzapensieri. È così che immaginiamo la vacanza ideale: divertimento allo stato puro, senza freni e senza preoccupazioni. Tra le esperienze targate viaggiuniversitari.it, il Tag Violet è quanto di più simile a questo concetto possa esistere. E la valigia Tag Violet non può essere da meno. Aperitivi, special party, un mare di colori, l’emozione di vivere H24 con delle persone che dal nulla ti entrano nel cuore.

Cos’è il Tag Violet?

Il Tag Violet è uno stile di vita, un mood di viaggio e una delle tipologie di esperienze che offre viaggiuniversitari.it.

Da qualche anno organizziamo i nostri prodotti turistici per stili di vita. Il motivo? Beh, da un lato perché ci sono alcune destinazioni perfette per vacanze da party animal, ma noiose per i veri traveller e viceversa. Dall’altro perchè crediamo sinceramente che la vera domanda da porre ad un indecis@ cronic@ per le vacanze estive sia: cosa ami fare il sabato sera?

Così, abbiamo unito i puntini e partorito l’idea: vacanze per stili di vita. Ogni stile di vita è chiamato Tag ed ha un colore che lo identifica. Il Tag Violet, conosciuto anche come Viaggio Evento, è una full immersion nelle emozioni. Unico obiettivo: costruire nuovi legami. Un programma di eventi e activities pensato per chi ama vivere emozioni a mille all’ora e cerca la magia della vacanza di gruppo. 

La valigia del viaggiatore Tag Violet

La valigia Tag Violet è una valigia-evento. Tutt’altro che un bagaglio scontato, insomma. Certo, non bisogna mai dimenticare la protezione solare e uno zaino bello capiente per le gite fuori porta. Ma stavolta ci sono altre cose fondamentali e sono tutte rigorosamente eccentriche e pure un po’ folli. Pronti a scoprirle?

1. La camicia più colorata che hai

Non vorrai mica rischiare di passare inosservato al primo Special Party di turno? Forza!

2. Occhiali da sole trash

Il sole splende sempre alto sul viaggio-evento per cui questo accessorio diventa necessario, al fine di salvaguardarsi dai raggi UV. Vabbè, adesso sinceramente parlando: trash è bello. E al Carnival Party ancora di più!

3. Occhiali da sole sobri

Il viaggio-evento non si ferma mai e il letto diventerà soltanto un lontano ricordo. Al mattino un bel caffè e via di occhiali dalle lenti ultra scure!

4. Felpina tattica

Non dovreste stupirvi qualora vi doveste ritrovare di notte, in spiaggia, a cantare a squarciagola davanti a un falò, accompagnati da una chitarra. La felpina è d’obbligo!

5. Tanta voglia di mettersi in gioco

Last but not least, la valigia Violet dovrà essere piena zeppa di voglia di ridere e innamorarsi. Dei tramonti, delle location, dei party… e di tutto ciò che è inaspettato.

Adesso che la valigia Tag Violet è stata riempita, non vi resta che aspettare di poter partire. Emozioni senza sosta, nuovi legami, Special Party, notti infinite e il desiderio di non lasciarsi mai.
Noi… non vediamo l’ora!

Scopri il nostro viaggio evento Tag Violet in Croazia

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Chiara Fiorentino: vulcano sì, ma di dolcezza

Oramai il nostro staff lo conoscete piuttosto bene. Stiamo imparando a scoprire le varie sfaccettature della loro personalità, provando a capire cosa si nasconde sotto la maglia da Friend. Avete notato che c’è un trait d’union tra i vari intervistati? È scientificamente provato che un Friend su tre non riesce a star fermo neanche un attimo, oltre al meraviglioso dono della versatilità.

Se parliamo di intraprendenza e duttilità, oggi vi presentiamo un pezzo da novanta.
Potreste beccarla mentre legge di questioni storiche in riva al mare, poi nel pieno di un allenamento e, qualche ora dopo, potreste pure andare a bere un bel Campari assieme a lei. Don’t panic: tutto normale per Chiara Fiorentino!

Identikit: chi sei e cosa fai nella vita?

Ciao ragazzi! Sono Chiara e ho 22 anni. Sono una studentessa all’ultimo anno di Giurisprudenza, lavoro come allenatrice di pallavolo e, per non farci mancare nulla, gioco anche in Serie D. Insomma, mi piace avere delle giornate molto piene!

Università, pallavolo, il lavoro e, come se non bastasse, tante passioni e un mare di amici. Qual è il tuo superpotere?

Il mio superpotere è… non averne nessuno! Mi piace molto conoscere nuove persone, cimentarmi attività sempre diverse, viaggiare e avere una vita piena fino all’orlo. Ogni proposta per me è benaccetta e sono sempre disposta a mettermi in gioco! È vero, dividersi tra studio, lavoro, allenamenti e amici non è una cosa molto semplice e comporta varie difficoltà. È complesso riuscire a conciliare il tutto… ma il problem solving è il mio punto di forza! Dopo anni impari che non è impossibile e ne vale davvero la pena.

Quando e come hai incontrato viaggiuniversitari.it?

Ho conosciuto viaggiuniversitari.it tre anni fa, grazie a una persona che già collaborava con loro. All’inizio non ero molto sicura ma ho deciso di mettermi in gioco, ancora una volta, e posso assicurarvi che oggi non me ne pento, anzi! Questo mondo è stata un’enorme salvezza: mi ha fatto scoprire lati del mio carattere che non credevo esistessero e mi ha aiutata a crescere. Mi ha migliorata e mi ha insegnato a guardare le cose da una prospettiva diversa. Insomma, mi ha dato una grande lezione di vita!

L’aneddoto più divertente che ti lega a viaggiuniversitari.it?

Beh, diciamo che di episodi assurdi ce ne sarebbero un’infinità. Uno dei più divertenti? Dovete sapere che non ho mai fatto la valigia prima del rientro dalle varie destinazioni. Della mia “valigia del ritorno” si sono sempre occupate le mie colleghe – che ringrazio! – poiché, tra un check-out e l’altro, non ne ho mai avuto il tempo. Le ragazze, però, sono convinte che non fare la valigia sia il mio modo di dimostrare quanto mi piacerebbe poter restare ancora. A voi la scelta della vera storia!

Sei golosissima di libri. Cosa ti piace leggere?

Leggere è una delle mie passioni più grandi. Il mio genere preferito è il thriller-psicologico ma non vi nego che adoro le raccolte di poesie, i libri di filosofia, i saggi e i libri storici. Al momento sto leggendo Cose di Cosa Nostra di Giovanni Falcone. Insomma, per me è indispensabile avere sempre un libro a portata di mano. E se posso leggerlo con il rumore delle onde in sottofondo…tanto di guadagnato!

Ci descrivi la tua giornata ideale?

Sveglia ore 9.00, colazione abbondante e partenza in direzione mare! Il mare è una delle cose che più amo e vivere in una città come Napoli mi dà la possibilità di andarci ogni volta che voglio (e posso). Trascorrerei la giornata immersa in acqua. Sole, libri e qualche partita di beach volley. Per chiudere? Un bell’aperitivo al tramonto, circondata dagli amici di sempre. La mia giornata ideale sarebbe proprio così!

Green, Lime, Violet e Red: qual è il Tag che più ti rappresenta e perché?

Senza alcun dubbio il Tag Green, che permette di conciliare escursioni e gite con serate e movida. È proprio il Tag perfetto per me. Non a caso, la mia prima esperienza con viaggiuniversitari.it è stata proprio a Corfù, emblema del Tag Green!

Ti abbiamo chiesto di inviarci una foto a cui sei molto legata, che abbiamo inserito come copertina dell’articolo. Perché hai scelto questa?

Ammetto che è stato difficile ma la foto che ho scelto rappresenta, per me, uno dei momenti più belli tra quelli vissuti con viaggiuniversitari.it: il Color Party! È uno degli eventi più attesi del Viaggio Evento. Una vera e propria esplosione di colori, capace di unire le persone in un momento di felicità allo stato puro! E poi, una vita senza colori… ma che vita è?

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Vacanza per giovani: estate 2020 a Gallipoli

Il caldo inizia a farsi sentire e il solo pensiero di un tuffo a mare ti fa sudare meno? Chiudi l’esplora di Instagram e smettila di guardare disperat@ le foto degli influencer a Bali o Mykonos: l’Italia non ha nulla da invidiare a queste mete super gettonate! 😎
A pochi chilometri da casa ci sono coste meravigliose, mare cristallino e location da paura.
Sì, ok, noi di viaggiuniversitari.it abbiamo un debole per lei da anni… ma come si fa a non amarla? Prenditi due minuti e leggi quest’articolo sul perchè vale la pena di trascorrere l’estate 2020 a Gallipoli se sei in cerca di una vacanza per giovani.

Protocolli COVID – 19


É il tuo dubbio più grande, quindi meglio toglierci questo dente fin da subito!
Negli scorsi mesi il nostro paese ha trascorso momenti molto difficili a causa dell’emergenza sanitaria COVID – 19. Sappiamo bene quanta reticenza ci sia in giro nel tornare a viaggiare. Insomma, sarebbe strano il contrario! Forse ti trovi in quel classico limbo tra la tua indecisione e le pressioni dei tuoi genitori.

Partiamo quindi con il dire che qualora non ci fossero state le condizioni per viaggiare, non ci sarebbe mai e poi mai venuto in mente di confermare la nostra programmazione estiva e proporre viaggi ai nostri ospiti.

Chi ci conosce sa che il nostro mantra è “Patti chiari, amicizia lunga!“: amiamo la trasparenza, il nostro lavoro e i nostri ospiti. Nel corso di queste settimane abbiamo lavorato giorno e notte per dissipare dubbi e incertezze dei tantissimi clienti che avevano già prenotato la vacanza per l’estate 2020 prima di Marzo. Contemporaneamente, con i nostri consulenti abbiamo monitorato l’andamento della pandemia per gestire la problematica nella maniera più sicura per tutti.

Bene, finora non avevamo risposte certe perchè i Governi stessi non avevano preso posizioni a riguardo. Ad oggi possiamo dire che tutti i Paesi con cui lavoriamo ormai da tanti anni stanno pubblicando i protocolli per la gestione sicura di mezzi di trasporto, alloggi, spiagge e locali in vista dell’estate 2020. In Italia, parlando di Gallipoli, anche la Regione Puglia ha definito le linee guida comportamentali per quest’estate.
Si tratta di documenti in continuo aggiornamento. Se vuoi prenderne visione, scrivi una mail al nostro ufficio booking all’indirizzo info@viaggiuniversitari.it.

#madeinitaly

I viaggiatori di solito si dividono in due categorie: chi crede che viaggiare significhi andare all’estero e chi invece ama scoprire posti nuovi, non importa dove.
Non fraintenderci: anche a noi piace visitare altri paesi, conoscere la loro cultura, mangiare cibo diverso da quello della nonna… ok forse questo un po’ meno. Nel corso degli anni, però, abbiamo imparato due cose.

1. Gran parte della riuscita di un viaggio dipende dalla compagnia. Siamo diventati dei romanticoni? Forse, ma crediamo davvero che la socializzazione sia il punto di inizio e fine di 7 giorni di vacanza vissuti a pieno.
2. Viviamo in un paese MERAVIGLIOSO. In Italia si incontrano natura, cibo, arte, storia, divertimento in un mix che può rendere indimenticabile una vacanza per giovani.

L’Italia è tutta bella… ma Gallipoli di più!

Reginetta della movida italiana dell’ultimo decennio, Gallipoli è tra le mete must per l’estate dei giovani tra i 18 e i 30 anni. Più che una destinazione, possiamo dire che si tratta di un’esperienza da provare una volta nella vita.

Nella programmazione viaggiuniversitari.it è contrassegnata con il Tag Lime, cioè come un tipo di vacanza perfetta per chi ama discoteche con top dj e cerca party nostop . Gallipoli infatti ospita le location più suggestive del sud Italia: capienze da stadio e line-up da paura creano il mix perfetto di club dal sapore internazionale. La Praja, il Ten, il Riobò, il Blue Bay e il Bahia sono solo alcuni dei nomi che possiamo citare per il divertimento notturno.
P.S. Se te lo stai chiedendo, la risposta è “Sì, le discoteche sono aperte per l’estate 2020” 😉

Al mattino invece, puoi godere di spiagge meravigliose e di un mare caraibico! Prova a digitare su Google queste località: Marina di Pescoluse, Porto Cesareo, Otranto, Grotta della Poesia. Si tratta di punti mare facilmente raggiungibili in auto da Gallipoli e ce n’è per tutti i gusti: dalla spiaggia in sabbia alla roccia dove stendere un asciugamano in pieno stile #wild.
Di pomeriggio invece, se ami sorseggiare un cocktail in riva al mare con musica in sottofondo, impazzirai letteralmente per gli aperitivi organizzati dai principali stabilimenti balneari di Baia Verde.

Vogliamo parlare della cucina salentina? No, ma dico, facciamola una piccola digressione sulle tante tantissime cose buone che puoi assaggiare a Gallipoli! Pensa che abbiamo dedicato un articolo del nostro blog all’argomento (clicca qui per leggerlo), creando una mini-guida di sopravvivenza per non rischiare di perdere neanche una tra le gustose prelibatezze salentine. Dalla puccia, alle orecchiette con cime di rapa, passando per il pasticciotto e le pizze fritte: ce n’è per tutti i gusti!

L’offerta viaggiuniversitari.it per l’estate 2020 a Gallipoli

L’offerta viaggiuniversitari.it per l’estate 2020 a Gallipoli comprende, come sempre:
– Trasporto
– Alloggio 7 notti in Residence
– Staff H24
– Assicurazione medico bagaglio

TRASPORTO
Organizziamo partenze dal Nord, Centro e Sud Italia. Per maggiori dettagli sulle offerte, clicca qui: OFFERTA NORD | OFFERTA CENTRO | OFFERTA SUD

ALLOGGIO
viaggiuniversitari.it ha scelto per la sua offerta un intero Residence in esclusiva per giovani, precisamente a Marina di Mancaversa! Gli appartamenti sono dotati di angolo cottura e si trovano a 400mt dal centro, dotato di diversi servizi. La spiaggia è raggiungibile a piedi dal residence, ma sappiamo bene che chi sceglie la Costa di Gallipoli lo fa in particolar modo per raggiungere i lidi di Baia Verde. Per questo motivo abbiamo organizzato un servizio Shuttle Bus – incluso nel prezzo – che collega il Residence a Baia Verde in meno di 10 min!

STAFF H24
Una volta giunti a destinazione il nostro Staff si prenderà cura di te: sarai preso per mano dai nostri Friends che alloggeranno nella tua stessa struttura e che ogni giorno ti proporranno beachparty, serate ed escursioni selezionate su misura per il nostro target. Non conosciamo ancora con certezza le line-up dei locali gallipolini, ma possiamo garantirti che lavoriamo da sempre per offrire ai nostri ospiti le migliori soluzioni a prezzi irripetibili!

PREZZO MEDIO?
390€ per partenze dal Nord e Centro Italia
350€ per partenze dal Sud Italia


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The showman: lui è Enzo Greco!

Ciascuno dei Friends ha la sua meta del cuore, naturalmente. Ci sono, però, alcuni casi in cui questa sintonia va oltre. Oggi vi presentiamo una figura mitologica che a molti risulterà familiare: parliamo del nostro showman!

Figura mitologica, metà uomo e metà Viaggio Evento.
Non esiste special party che non porti la firma della sua voce e, dopo una settimana assieme a lui, vi brilleranno gli occhi ogni volta che ripenserete a quelle vacanze lì. E sapete perché? Semplice: mette tutto il cuore che può, in ogni cosa che fa. Ladies and gentlemen, Enzo Greco!

Identikit: chi sei e cosa fai nella vita?

Ciao a tutti gli amici di viaggiuniversitari!
Sono Enzo, classe ’90 e (come recita il mio badge) showman. Mi piace molto questa definizione perché racchiude tutto quello che faccio nella vita: presentatore, speaker radiofonico, vocalist, animatore, attore, intrattenitore, comico, ideatore e volto (insieme all’amico Mario Barone) del progetto web Lifeinpills… sì, sono iperattivo. Infatti, togliendo l’anno surreale che stiamo vivendo, il tempo libero per me è un’utopia!

Domanda mai banale: chi sono i personaggi a cui ti ispiri?

Io sono cresciuto con due miti assoluti: Fiorello e Paolo Bonolis. Ho avuto la fortuna di incontrarli entrambi e… potete immaginare l’emozione. Sembravo un bambino al parco giochi! A proposito di ispirazione, ricordo ancora il momento in cui decisi di intraprendere questo percorso: era il 2004 e, mentre guardavo lo show di Fiorello Stasera pago io – Revolution, incollato alla tv, dissi: «Ecco, io da grande voglio fare questo».

Come te la cavi con la recitazione?

Non credo di essere particolarmente bravo. Lo faccio per lo più negli sketch per il web. Ho fatto diverse esperienze in teatro, una su tutte la commedia diretta da Teo Bellia (il doppiatore di Boe dei Simpson, per intenderci), a Roma. Ma, ad ogni modo, la recitazione non è una delle mie migliori qualità.

Un nome: Tiziano Ferro

Poche righe non basterebbero a descrivere cosa significhi per me Tiziano Ferro. Per me è un amico inconsapevole, che mi accompagna dal lontano 2001. E c’è sempre, in ogni momento della mia vita, come se sapesse cosa dirmi al momento giusto. Citandolo, vi dico che lui per me è il Valore assoluto.

Sappiamo che hai un’enorme passione per i fenicotteri. Ci sveli il perché?

Questa cosa è nata un po’ per caso. Ma poi il fenicottero è divenuto un simbolo, un marchio di fabbrica, una passione smodata. È un animale bizzarro, particolare, eccentrico… sta in piedi anche con una gamba sola e ama il caldo. Insomma, è un po’ come me!

Una parola per viaggiuniversitari.it

INDESCRIVIBILE!

Se dovessi raccontare il Tag Violet (o Viaggio Evento) a chi non è mai partito con VU?

Mi rendo conto che quando provo a raccontarlo a qualcuno ho gli occhi che brillano, il volto euforico e un sorriso gigantesco! Parlo delle emozioni condivise, dei legami che si creano, dei posti meravigliosi da scoprire, della musica in riva al mare, dei colori, dei silent party più folli… ma poi il discorso finisce sempre allo stesso modo: quello che sto raccontando non riesce a rendere l’idea del Viaggio Evento. Non si può descrivere. Lo vivi e non te lo scordi mai più!

Ti abbiamo chiesto di inviarci una foto a cui sei molto legato, che abbiamo inserito come copertina dell’articolo. Perché hai scelto questa?

Ho scelto questa foto perché rappresenta l’essenza del Viaggio Evento. Gioia pura, felicità condivisa, voglia di stare insieme… un fesso col microfono e lo splendido mare della Sicilia sullo sfondo. È dal 2016 che faccio parte della famiglia di viaggiuniversitari e ogni volta lascio un pezzo di cuore, un pezzo di me!


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Un uragano di gioia: lei è Angela Fiorentino

Avete presente quelle persone che non riescono a star ferme un attimo, sempre in giro come trottole, che sprizzano gioia e allegria da tutti i pori?

Ecco, molti membri del nostro Staff sono così!
C’è da dire però che, nella nostra accurata selezione e dosaggio degli ingredienti, negli anni ci siamo sempre circondati di personalità diverse tra loro per generare la ricetta perfetta.
Tra tutti, oggi vi raccontiamo del nostro personalissimo ed eccezionale caso di “uragano di gioia con la testa sulle spalle“: lei è Angela Fiorentino.

Identikit: chi sei e cosa fai nella vita?

Ciao! Sono Angela, ho 27 anni e sono una studentessa di Medicina e Chirurgia.
Molto seria quando bisogna adempiere ai propri doveri, ma scatenata d’estate quando si parte con con viaggiuniversitari.it!

Spesso si pensa che studiare medicina significhi solo grandi sacrifici e scarsa vita sociale ma, conoscendoti, sembri essere l’eccezione che conferma la regola!

Beh non nego che in linea generale si pensa bene! 😂
Sicuramente non è facile conciliare questo percorso universitario che richiede tanta concentrazione, costanza e pazienza, con una vita sociale e attiva.
Personalmente riconosco di essere iperattiva, per cui ho ritenuto di dover scendere a compromessi con me stessa e trovare il giusto equilibrio per vivere serenamente, ma soprattutto senza perdere di vista l’obiettivo principale!

Il tuo più grande pregio e il tuo più grande difetto?

Sono un po’ ritardataria lo ammetto!
Intraprendente e pragmatica.

Sappiamo che hai vissuto 4 anni in Romania. Che esperienza è stata?

Sì ci ho vissuto e ripeterei questa esperienza altre 1000 volte.
Ciò a cui sono particolarmente legata è la sensazione di gioia e libertà che ancora oggi provo se scavo nei ricordi. Quell’aria di internazionalità e culture che si intrecciano e che vivevo nel quotidiano é qualcosa di impagabile!

Come hai conosciuto viaggiuniversitari.it?

Ho conosciuto viaggiuniversitari.it un po’ per caso.
Come al solito ero alla ricerca di nuove esperienze, seppi che Alessandro Lauro (che ancora ringrazio) faceva parte di questa gran bella famiglia, una parola tira l’altra e poi mi sono ritrovata al colloquio… dopodiché se avete visto fuochi d’artificio, colpa mia!

Qual è la destinazione che ami di più tra tutte?

Pag, prima meta, è stato il primo amore e si sa, il primo amore non si scorda mai!
Poi chi mi conosce sa che il mio posto nel mondo sono club e discoteche, per cui ero una bambina felice al parco giochi! A Budva e Umag sono invece affezionata per l’aspetto umano. Adoro conoscere nuove persone e sicuramente lì ho avuto la possibilità di ridere e scherzare con tanti nuovi amici che a distanza di anni sento ancora. Infine Sunny Beach, sono affezionata anche a questo posto per le responsabilità che ho avuto e che mi hanno fatto crescere sotto più punti di vista.

Sappiamo che hai stretto anche grandi amicizie nel gruppo Staff!

Sì, ho stretto amicizie che fanno ormai parte della mia quotidianità.
Insieme abbiamo vissuto concerti, pasquette, compleanni e tanto altro. Anche se provassero a scappare, non li mollo più!

Ti abbiamo chiesto di inviarci una foto a cui sei molto legata, che abbiamo inserito come copertina dell’articolo. Perché hai scelto questa?

Avete presente quella canzone che fa “La Vida Es Un Carnaval”?
Bene, questa foto è stata scattata proprio al Carnival Party di Umag.
Mi piace l’idea di una vita vissuta un po’ come un grande carnevale a colori, forti e vividi. Ecco perché ho scelto questa foto!


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Il sorriso contagioso di Ilaria Angilletta

Continuano le interviste allo Staff viaggiuniversitari.it!

Siamo sinceri: inizialmente l’idea era nata dalla voglia di conoscerli meglio, come persone, nelle loro passioni, pregi e difetti. Pian piano però stiamo scoprendo che parte della loro meravigliosa personalità è stata costruita anche con tasselli blu e arancioni. Un sorriso in più, fiducia nelle proprie capacità, autostima, senso di appartenenza e di responsabilità, umiltà: tutti pezzi firmati VU.

Insomma, invece che scoprire chi sono i nostri Friends e Tour Leader, stiamo finendo per scoprire qualcosa in più su viaggiuniversitari.it.

Per questo, un grazie speciale va a chi ci ha aperto il suo cuore nella breve intervista che potete leggere di seguito: lei è Ilaria Angilletta.

Identikit: chi sei e cosa fai nella vita?

Mi chiamo Ilaria, ho 26 anni e sono napoletana (fiera)!
Sono laureata in Biologia e la mia aspirazione più grande sarebbe far parte del corpo speciale dei RIS.
Attualmente sono un informatore scientifico del farmaco, un lavoro che permette di organizzarmi il tempo e poterlo riempire come voglio.

Quando sono a casa mi piace molto disegnare, mi rilassa, infatti avrei intenzione di comprare il kit per imparare ad usare la pittura acrilica e dilettarmi. Mi piace guardare serie TV/film (soprattutto genere thriller/mistery) anche se preferisco farlo in compagnia e poter avere qualcuno con cui commentare davanti ad una busta di pop corn!
Tuttavia spesso sono fuori casa, la mia giornata si articola solitamente tra lavoro, crossfit e caffè o birre con i soliti amici…la cosa che più mi è mancata in questa quarantena!

Sappiamo che hai una meravigliosa cagnolina!

Sì, si chiama Lara, ha 4 anni. E’ un meticcio, un incrocio tra un simil jack russel e un pitbull…quindi vi lascio immaginare l’indole che possa avere!

La mattina è di compagnia, silenziosa, si rannicchia tra i cuscini del divano. Dal pomeriggio in poi è fin troppo sveglia: un uragano senza sosta, corre e gioca fino allo sfinimento. Ho vissuto in compagnia di cani sin da quando avevo 2 anni e la casa mi sembrerebbe vuota senza averne uno.
Se sono triste, la stritolo e senza parlare mi consola più di chiunque altro discorso.

Avere un cane richiede grande impegno e presenza soprattutto. Hanno bisogno di noi quanto noi di loro, anche se non so se mai riusciremo ad amarli cosi tanto quanto loro ci amano. Per questo consiglio di adottarli (mai comprarli!) solo se sappiamo di potergli dedicare del tempo.

Che rapporto hai con i social network?

Ho sempre cercato di farne un utilizzo sano e spesso ho anche disattivato l’account quando l’ho ritenuto malsano.
Ho avuto periodi offline da facebook e, pensate, instagram l’ho installato solamente l’anno scorso!
Ora come ora utilizzo instagram, curo il mio profilo e lo personalizzo come meglio ritengo, ma tengo sempre una certa distanza con la mia vita privata. Quello che si fa fuori dallo schermo deve poter essere mio e di chi l’ha vissuto con me, stop!

Una cosa è certa: dalle tue stories IG emerge una grande passione per il cantante Liberato!

Devo dirla tutta, Liberato inizialmente non mi piaceva molto.

Sono un’ amante di Pino Daniele, Enzo Avitabile, mentre trovavo Liberato quasi “cafone” nei testi. Poi ho imparato ad apprezzarlo ed oggi rientra nella mia playlist mattutina. Ne apprezzo la musica innovativa, particolare e d’impatto, che accompagna la forza con cui viene espressa una verità. Soprattutto, al contrario della prima impressione, apprezzo l’ utilizzo della lingua napoletana. Mi piace l’idea che possa essere imparata ed utilizzata anche da altri…perchè no!
All’inizio di questa intervista dicevo di essere una napoletana fiera. Sì, amo tanto la mia città, la sua bellezza mozzafiato, la sua cultura unica, il dialetto, il cibo, l’indole Troisiana del “nun ce pensà, fatt na resat”!

Spesso in passato tornando dall’università mi capitava di trattenermi a lungo i vicoli del centro. Camminavo, ne osservavo “l’accozzaglia di colori” (in prevalenza sull’azzurro e il rosso), i personaggi più fantasiosi, ne ascoltavo le voci sovrapposte e di colpo mi passava qualsiasi turbamento. Forse non siamo amati da tutti, lo capisco, ma nel mio piccolo troverò sempre la forza di farne capire l’unicità qualora sia necessario e, da buona napoletana, trarre sempre il meglio da Lei.

Prima ospite, poi Friend: qual è stata la Summer più bella con viaggiuniversitari.it?

Beh, questa è una domanda piuttosto difficile!

L’esperienza con viaggiuniversitari.it è iniziata per me come un gioco.
Sono partita per la prima volta come ospite ad Umag, dove mi sono letteralmente innamorata del progetto. Poi sono partita per Zante, un viaggio di sole ragazze, le mie amiche dell’università e mie amiche di sempre. Insomma, potete immaginare come possa essere stata questa la Summer che tutt’ora ricordiamo col sorriso e pagheremmo per replicare, vissuta a pieno regime con il cuore colmo di gioia!
La mia ultima summer da ospite fu a Budva.

E così, due anni fa decisi di candidarmi come staff e penso sia stata una delle scelte più sagge che abbia mai potuto fare!
Mi ha aiutata in una fase della vita in cui ero delusa, avevo perso un po la fiducia in me stessa e nelle mie potenzialità. Insomma, quelle fasi down che capitano un po a tutti almeno una volta nella vita!
Ecco, grazie a voi ho ritrovato la persona sorridente, esuberante ed estroversa che amavo, anzi l’ho potenziata, arricchita.

Non è a questo che servono le famiglie ?

Se dovessi descrivere il Friend perfetto?

Credo che non esista un prototipo di friend perfetto.

Di sicuro ci sono cose che per regole lavorative generali bisogna evitare di fare, ma credo che la cosa più importante per essere friend è non sentirsi mai friend. Mi spiego: oltre a dover essere responsabili, vigili, coordinati ed empatici con i colleghi, bisogna riuscire a sentirsi parte integrante dei clienti . Per farlo, bisogna spontaneamente legarsi a loro, divertirsi con loro. Insomma, non è una gita scolastica, nessuno è professore, nessuno è alunno! L’ingrediente essenziale è il sorriso, un virus ( a proposito!) dal quale vorrei essere sempre contagiata.

Senza quello non si superano notti insonni, rimprovedi dei Tour Leader, piedi stanchi e cibo “poco napoletano”

Ti abbiamo chiesto di inviarci una foto a cui sei molto legata, che abbiamo inserito come copertina dell’articolo. Perché hai scelto questa?

Questa foto risale al mio primo anno da staff, Corfù 2018..
Ero al mio primo boat party, unica donna come staff, e non avevo minimamente idea di come poter “contagiare” tutte quelle persone su quella barca! Eppure, come si vede dalla foto, ne sono uscita soddisfatta, felicissima e con tanti complimenti lavorativi dei miei colleghi.

Colgo l’occasione per ringraziare i membri di quella squadra da cui ho potuto imparare il “mestiere”.
Corfù avrà sempre un posto speciale nel mio cuore.


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Figlio d’arte: lui è Francesco Mendone!

Si dice che quando nasci in una famiglia di artisti, inevitabilmente un po’ di estro ti resta nel DNA.
Ecco, una vacanza ben riuscita non è un\’opera d\’arte? In fondo, sono pur sempre tasselli da mettere insieme per un\’esperienza che nessun ospite potrà dimenticare. Nessuna crepa, nessuna sbavatura: una tela piena di colori esplosi in aria.

Parte della famiglia per DNA, per scelta, per estro, per lavoro sodo svolto in tanti anni di onorata carriera, per merito.
Noi lo conosciamo bene e lo amiamo da tempo. Ecco perchè siamo così felici di presentarlo anche a voi: lui è Francesco Mendone.

Identikit: chi sei e cosa fai nella vita?

Mi presento: sono Francesco Mendone, ho 26 anni, nato a Napoli, con qualche esperienza al Nord e al Centro Italia!
Sono il fratello di Fabio e Roberto. In inverno lavoro full-time allo sviluppo della rete commerciale di viaggiuniversitari.it. In estate invece indosso il “mantello” per fronteggiare sul campo le migliaia di sfide che quotidianamente il Team si trova davanti e garantire ai nostri clienti una vera estate da sogno!

Sappiamo che hai una grande passione per i libri. 4 titoli di cui non puoi fare a meno!



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Harry Potter e la Pietra Filosofale
Sono cresciuto con uno dei protagonisti più famosi dei nostri tempi: Harry Potter.
Sono molto legato a tutto il mondo magico, avevo 9 anni quando ho cominciato a sfogliare le prime pagine e a divorarne i contenuti, infatti è il primo libro presente nella mia collezione personale.
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La magia di pensare in grande
Inoltre, sono un amante dei libri che offrono un “know-how”, quelli più di carattere tecnico, in particolare nell’ambito della crescita personale. In questo filone mi sento di consigliare “La magia di pensare in grande” o “Come trattare gli altri e farseli amici”.

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La verità sul caso Harry Quebert
Cambiando genere, un altro titolo a cui sono molto legato è “La verità sul caso Harry Quebert” di Joel Dicker: l’ho letto in 4 giorni massimo, di una scorrevolezza unica ed incalzante come pochi, soprattutto per chi è amante dei romanzi con delle caratteristiche di un giallo.

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La zona morta
Scorrendo la lista, come non poter menzionare Stephen King: tra i primi dei suoi scritti, ricordo “La zona morta”, è stato con questo libro che mi sono appassionato al genere thriller e all’autore.
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… e sei anche bravo nel disegnare! Quando è nata questa passione e perchè ti piace disegnare?


In realtà non ricordo quando è nata, ma ricordo semplicemente i pomeriggi passati a disegnare gli eroi dei cartoni animati e dei fumetti, ovunque trovassi uno spazio bianco dove disegnare, lo facevo. Anche sui banchi di scuola!
Ancora oggi conservo minuziosamente gli innumerevoli disegni svolti da bambino. Ovviamente, col tempo, si è più affievolita questa passione, preso dal lavoro e da altre esigenze, ma ogni qual volta impugno una matita, mi sento in pace con me stesso e pronto ad esprimermi.

Cosa significa per te viaggiuniversitari.it?


TUTTO.
Sono cresciuto con questo mondo, ringrazierò a vita i miei fratelli per aver creato, con impegno e sacrificio, una realtà unica, permettendo a tantissimi ragazzi di vivere esperienze fuori dalla norma.
Sono partito la prima volta nel lontano 2011, una settimana a Rimini, quando ancora veniva chiamato Vagamondo e questa Azienda era soltanto un progetto. Ogni estate arricchisce la mia memoria di momenti segnanti, che hanno avuto un’evoluzione specifica: prima dal punto di vista sentimentale, con le prime amicizie strette in vacanze e consolidatesi nel corso del tempo, con i primi amori, andati e perduti, con le prime esperienze turistiche e la scoperta di luoghi pazzeschi… poi dal punto di vista lavorativo.

Mi piace mettermi in gioco: un lavoro senza pressione o senza potere decisionale mi annoia molto.
viaggiuniversitar.it mi ha offerto proprio quello che cercavo. Problem solving, gestione delle risorse umane e contatto con il cliente sono state caratteristiche di ogni viaggio, in un susseguirsi di azioni sotto stress con piene responsabilità nei confronti delle centinaia di ragazzi in viaggio con noi. Il risultato più bello è sempre stato quello di vedere la felicità sui loro volti ed il successo di una vacanza ben riuscita.
Tutto ciò è impagabile.

Hai assistito alla nascita di questo progetto. Cosa è cambiato più di tutto nel tempo?


Ho visto crescere in casa l’idea che inizialmente raggruppava 50 studenti universitari in direzione di un villaggio sito a Roseto Capo Spulico, fino ad arrivare alle migliaia di partenze ogni estate.
E’ stato un viaggio emozionante ed in più l’ho vissuto in prima persona: vedere il progetto diventare un’azienda con un ufficio pieno di ragazzi in gamba, ricchi di tantissime competenze, dal commerciale al marketing, è stata una grande soddisfazione ed è solo all’inizio.
In più si aggiungono i ragazzi della parte operativa, coloro che lavorano sul campo assegnati alle varie mete, che con il corso del tempo sono arrivate a ben 9 destinazioni. Tantissimi hanno indossato il badge e la maglia dello staff, e chi più chi meno, hanno tutti contribuito alla realizzazione di viaggiuniversitari.it, incarnandone le linee guida, il modus operandi, la vision e soprattutto lo spirito.

A noi puoi dirlo… qual è la destinazione del tuo cuore?


Sono 3 anni consecutivi che vado a Pag, in Croazia, dove la mia figura professionale è cresciuta esponenzialmente.
Qui ho conosciuto persone stupende con le quali mi sento tutt’oggi, in modo costante.

I ricordi migliori, però, mi riconducono alle mie prime esperienze, come Staff, nei villaggi di Umag e Sicilia. Tutt’oggi, quando incontro clienti o colleghi di quegli anni, mi piace rivivere con loro momenti divertenti ed esperienze intense vissute nei villaggi.
Ad esempio mi viene in mente il mio primo Color Party: ricordo uno scenario stupendo di colori che fluttuavano nell’aria, la spiaggia, quella del Simenzaru, che offriva un tramonto mozzafiato ed il mare siciliano che accoglieva il calar del sole, regalando attimi di pura gioia… scrivendo mi prende ancora l’emozione, come dimenticarlo!
Rilegandomi ad Umag, invece, mi ricordo il “Wet Party” dove lo Staff aveva il compito di bagnare costantemente i ragazzi tramite secchi d’acqua, super liquidator o pompe d’acqua. Il problema fu che quel giorno era nuvoloso, prossimo alla pioggia, tirava un vento freddo e per di più l’acqua utilizzata era gelida… li congelammo tutti ma vi garantisco che si divertirono tantissimo!

Ti abbiamo chiesto di inviarci una foto a cui sei molto legato, che abbiamo inserito come copertina dell’articolo. Perché hai scelto questa?


E’ la foto del Color Party di cui vi parlavo sopra.
L’immagine e le parole usate sono sufficienti a capire il perchè.
Concludo con una frase molto significativa per noi: “Più strada fai più fossi prendi, ma se resti a casa sai quanti tramonti perdi!?”

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