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Il sorriso contagioso di Ilaria Angilletta

Continuano le interviste allo Staff viaggiuniversitari.it!

Siamo sinceri: inizialmente l’idea era nata dalla voglia di conoscerli meglio, come persone, nelle loro passioni, pregi e difetti. Pian piano però stiamo scoprendo che parte della loro meravigliosa personalità è stata costruita anche con tasselli blu e arancioni. Un sorriso in più, fiducia nelle proprie capacità, autostima, senso di appartenenza e di responsabilità, umiltà: tutti pezzi firmati VU.

Insomma, invece che scoprire chi sono i nostri Friends e Tour Leader, stiamo finendo per scoprire qualcosa in più su viaggiuniversitari.it.

Per questo, un grazie speciale va a chi ci ha aperto il suo cuore nella breve intervista che potete leggere di seguito: lei è Ilaria Angilletta.

Identikit: chi sei e cosa fai nella vita?

Mi chiamo Ilaria, ho 26 anni e sono napoletana (fiera)!
Sono laureata in Biologia e la mia aspirazione più grande sarebbe far parte del corpo speciale dei RIS.
Attualmente sono un informatore scientifico del farmaco, un lavoro che permette di organizzarmi il tempo e poterlo riempire come voglio.

Quando sono a casa mi piace molto disegnare, mi rilassa, infatti avrei intenzione di comprare il kit per imparare ad usare la pittura acrilica e dilettarmi. Mi piace guardare serie TV/film (soprattutto genere thriller/mistery) anche se preferisco farlo in compagnia e poter avere qualcuno con cui commentare davanti ad una busta di pop corn!
Tuttavia spesso sono fuori casa, la mia giornata si articola solitamente tra lavoro, crossfit e caffè o birre con i soliti amici…la cosa che più mi è mancata in questa quarantena!

Sappiamo che hai una meravigliosa cagnolina!

Sì, si chiama Lara, ha 4 anni. E’ un meticcio, un incrocio tra un simil jack russel e un pitbull…quindi vi lascio immaginare l’indole che possa avere!

La mattina è di compagnia, silenziosa, si rannicchia tra i cuscini del divano. Dal pomeriggio in poi è fin troppo sveglia: un uragano senza sosta, corre e gioca fino allo sfinimento. Ho vissuto in compagnia di cani sin da quando avevo 2 anni e la casa mi sembrerebbe vuota senza averne uno.
Se sono triste, la stritolo e senza parlare mi consola più di chiunque altro discorso.

Avere un cane richiede grande impegno e presenza soprattutto. Hanno bisogno di noi quanto noi di loro, anche se non so se mai riusciremo ad amarli cosi tanto quanto loro ci amano. Per questo consiglio di adottarli (mai comprarli!) solo se sappiamo di potergli dedicare del tempo.

Che rapporto hai con i social network?

Ho sempre cercato di farne un utilizzo sano e spesso ho anche disattivato l’account quando l’ho ritenuto malsano.
Ho avuto periodi offline da facebook e, pensate, instagram l’ho installato solamente l’anno scorso!
Ora come ora utilizzo instagram, curo il mio profilo e lo personalizzo come meglio ritengo, ma tengo sempre una certa distanza con la mia vita privata. Quello che si fa fuori dallo schermo deve poter essere mio e di chi l’ha vissuto con me, stop!

Una cosa è certa: dalle tue stories IG emerge una grande passione per il cantante Liberato!

Devo dirla tutta, Liberato inizialmente non mi piaceva molto.

Sono un’ amante di Pino Daniele, Enzo Avitabile, mentre trovavo Liberato quasi “cafone” nei testi. Poi ho imparato ad apprezzarlo ed oggi rientra nella mia playlist mattutina. Ne apprezzo la musica innovativa, particolare e d’impatto, che accompagna la forza con cui viene espressa una verità. Soprattutto, al contrario della prima impressione, apprezzo l’ utilizzo della lingua napoletana. Mi piace l’idea che possa essere imparata ed utilizzata anche da altri…perchè no!
All’inizio di questa intervista dicevo di essere una napoletana fiera. Sì, amo tanto la mia città, la sua bellezza mozzafiato, la sua cultura unica, il dialetto, il cibo, l’indole Troisiana del “nun ce pensà, fatt na resat”!

Spesso in passato tornando dall’università mi capitava di trattenermi a lungo i vicoli del centro. Camminavo, ne osservavo “l’accozzaglia di colori” (in prevalenza sull’azzurro e il rosso), i personaggi più fantasiosi, ne ascoltavo le voci sovrapposte e di colpo mi passava qualsiasi turbamento. Forse non siamo amati da tutti, lo capisco, ma nel mio piccolo troverò sempre la forza di farne capire l’unicità qualora sia necessario e, da buona napoletana, trarre sempre il meglio da Lei.

Prima ospite, poi Friend: qual è stata la Summer più bella con viaggiuniversitari.it?

Beh, questa è una domanda piuttosto difficile!

L’esperienza con viaggiuniversitari.it è iniziata per me come un gioco.
Sono partita per la prima volta come ospite ad Umag, dove mi sono letteralmente innamorata del progetto. Poi sono partita per Zante, un viaggio di sole ragazze, le mie amiche dell’università e mie amiche di sempre. Insomma, potete immaginare come possa essere stata questa la Summer che tutt’ora ricordiamo col sorriso e pagheremmo per replicare, vissuta a pieno regime con il cuore colmo di gioia!
La mia ultima summer da ospite fu a Budva.

E così, due anni fa decisi di candidarmi come staff e penso sia stata una delle scelte più sagge che abbia mai potuto fare!
Mi ha aiutata in una fase della vita in cui ero delusa, avevo perso un po la fiducia in me stessa e nelle mie potenzialità. Insomma, quelle fasi down che capitano un po a tutti almeno una volta nella vita!
Ecco, grazie a voi ho ritrovato la persona sorridente, esuberante ed estroversa che amavo, anzi l’ho potenziata, arricchita.

Non è a questo che servono le famiglie ?

Se dovessi descrivere il Friend perfetto?

Credo che non esista un prototipo di friend perfetto.

Di sicuro ci sono cose che per regole lavorative generali bisogna evitare di fare, ma credo che la cosa più importante per essere friend è non sentirsi mai friend. Mi spiego: oltre a dover essere responsabili, vigili, coordinati ed empatici con i colleghi, bisogna riuscire a sentirsi parte integrante dei clienti . Per farlo, bisogna spontaneamente legarsi a loro, divertirsi con loro. Insomma, non è una gita scolastica, nessuno è professore, nessuno è alunno! L’ingrediente essenziale è il sorriso, un virus ( a proposito!) dal quale vorrei essere sempre contagiata.

Senza quello non si superano notti insonni, rimprovedi dei Tour Leader, piedi stanchi e cibo “poco napoletano”

Ti abbiamo chiesto di inviarci una foto a cui sei molto legata, che abbiamo inserito come copertina dell’articolo. Perché hai scelto questa?

Questa foto risale al mio primo anno da staff, Corfù 2018..
Ero al mio primo boat party, unica donna come staff, e non avevo minimamente idea di come poter “contagiare” tutte quelle persone su quella barca! Eppure, come si vede dalla foto, ne sono uscita soddisfatta, felicissima e con tanti complimenti lavorativi dei miei colleghi.

Colgo l’occasione per ringraziare i membri di quella squadra da cui ho potuto imparare il “mestiere”.
Corfù avrà sempre un posto speciale nel mio cuore.

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Come arrivare a Zante

Zante è una splendida isola greca che ogni anno si conferma tra le mete più amate dai giovani. I motivi sono molto semplici: mare strepitoso, movida frenetica e ottimo rapporto qualità/prezzo per trasporto, alloggio e divertimenti!
Inoltre, per noi italiani è facilmente raggiungibile rispetto a tanti altri Paesi, in quanto affaccia nel Mar Ionio. Ecco perché ci è sembrato utile scrivere una mini-guida su come arrivare a Zante dall’Italia!

Come arrivare a Zante in nave/traghetto

Dal Sud Italia i porti di Bari e Brindisi consentono di raggiungere Zante attraverso una traversata diretta e senza scali. Il viaggio dura dalle 16 alle 20 ore a seconda della compagnia di navigazione che si sceglie e del tipo di imbarcazione. 

Invece, il viaggio dal Nord Italia è molto più stressante.
Partendo da uno dei porti di AnconaVenezia o anche Trieste il tempo di navigazione può superare anche le 30 ore per arrivare al porto di Patrasso.
Da lì, poi, bisogna prendere un autobus per arrivare al porto di Killini (dista circa 70 chilometri) e, infine, mettersi in fila per fare un biglietto per raggiungere l’isola.
Qui i traghetti partono ogni due ore e non è possibile riservarli con anticipo. Quindi, può anche capitare di beccare il traghetto pieno e dover aspettare quello successivo, partendo dopo ben 4 ore dall’arrivo in questo porto.
Fortunatamente, almeno l’ultima traversata è breve: un’altra oretta e sarà terminato il viaggio!

Insomma, non sono pochi i ragazzi del Nord Italia che hanno impiegato anche 48 ore per arrivare a Zante. Da non dimenticare infatti anche il tempo di percorrenza per raggiungere il porto di partenza dalla propria città di residenza… e le due ore di anticipo necessarie per presentarsi al check in. 

Un piccolo consiglio che ci teniamo a darti – Se vuoi arrivare a Zante in nave (che sia dal Sud, ma soprattutto dal Nord) non fare l’errore di prenotare il semplice passaggio ponte.
Cosa si intende per passaggio ponte?
Potrai usufruire degli spazi comuni messi a disposizione della nave, quindi anche di qualche divano o poltrona dei bar e altri locali presenti a bordo. Ma, soprattutto in piena estate, stai certo che le sedute disponibili non saranno sufficienti per tutti… quindi, in molti alla fine dormono a terra.  Negli anni 2000 si viaggiava praticamente solo così: sacco a pelo e via, tutti in passaggio ponte, spesso anche all’aperto. Oggi invece si preferisce la comodità.
Con un piccolo supplemento infatti avrai l’opportunità di avere la tua poltrona riservata in sale dedicate. Per la gioia dei più pigri, oggi sono sempre più i ragazzi che scelgono di viaggiare in poltrona riservata, quindi potrai anche fare nuove amicizie durante il viaggio!
Molto più costosa invece è la sistemazione in cabina. Se scegli la cabina, in compenso, potrai usufruire di un letto e di un bagno privato. 

Come arrivare a Zante in volo

L’isola è molto ben servita per il periodo estivo con voli diretti da tantissime città italiane ed europee. Durante le altre stagioni invece i voli disponibili diminuiscono notevolmente.
Se decidi di raggiungere l’isola dall’Italia in un periodo di bassissima stagione, bisognerà valutare un volo su Atene per poi prenderne un altro che ti porti all’aeroporto Dionysios Solomos di Zante.

Come detto, discorso molto diverso per il periodo estivo. 
Dall’Italia ci sono collegamenti diretti per Zante da molte regioni. I lombardi possono scegliere tra Milano Malpensa e Bergamo Orio al Serio, gli emiliani partono da Bologna, dal Veneto si parte sia da Verona che da Venezia. Nel centro sud, invece, dal Lazio e dalla Campania si parte ovviamente da Roma e da Napoli, dalla Puglia da Bari.

Il tempo del volo è molto breve: a seconda della città di partenza ci si impiega 1/2 ore. Insomma, una vera passeggiata rispetto al viaggio in nave!

Quali sono i vantaggi se prenoto con un Tour Operator?

Generalmente, il costo del volo per Zante non è mai bassissimo, poichè la meta è super – gettonata. Anche per questo motivo, ha un certo vantaggio prenotare pacchetti per Zante di volo + trasferimento + alloggio con qualche Tour Operator.


I Tour Operator infatti operano con voli di linea (compresi i cosiddetti low cost) oppure con voli charter.
Quando si sceglie un pacchetto con una compagnia di linea il prezzo può risultare vantaggioso perché i Tour Operator stringono accordi esclusivi con i fornitori.
Quando, invece, si sceglie un pacchetto con un volo charter il prezzo può risultare ancora più competitivo. Questo perché i voli charter sono semplicemente aerei noleggiati da parte dei Tour Operator che, nel periodo invernale operano su una certa tratta abitualmente più richiesta, mentre nel periodo estivo sono a disposizione degli operatori del settore. In questo caso, diversamente dalle compagnie di linea, il volo si paga in ore di viaggio e non in base alla richiesta del mercato. Quindi, essendo Zante molto vicina all’Italia, il pacchetto risulterà particolarmente conveniente!

Altro vantaggio quando si acquista un pacchetto con un Tour Operator è che i trasferimenti da e per l’Aeroporto sono sempre inclusi.
Questo ti evita l’impiccio di provvedere da solo. Infatti, potresti prendere dei taxi che alcune volte risultano essere tutt’altro che onesti! Oppure usufruire degli autobus di linea che ti lasceranno nelle località più gettonate, ma poi sarà compito tuo andare alla ricerca del tuo alloggio.

A titolo informativo, è bene sapere che l’aeroporto non dista molto da Zante Town (3 km) e Laganas (6 km). Laganas è la località maggiormente ambita dai giovani per la vibrante vita notturna che offre.

Parti con noi!

L’offerta turistica di viaggiuniversitari.it per Zante ha sempre previsto il volo.

Dal Nord generalmente si parte con voli di linea, dal Sud invece con voli charter.
Il rapporto qualità/prezzo è particolarmente conveniente e l’esperienza di viaggio (e di vita) qui a Zante risulta essere davvero variegata e coinvolgente. Infatti da anni ormai abbiamo ottimi feedback da parte dei nostri ospiti. Non a caso, negli ultimi anni, è stata la meta dove abbiamo dichiarato prima il Sold Out!

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Figlio d’arte: lui è Francesco Mendone!

Si dice che quando nasci in una famiglia di artisti, inevitabilmente un po’ di estro ti resta nel DNA.
Ecco, una vacanza ben riuscita non è un’opera d’arte? In fondo, sono pur sempre tasselli da mettere insieme per un’esperienza che nessun ospite potrà dimenticare. Nessuna crepa, nessuna sbavatura: una tela piena di colori esplosi in aria.

Parte della famiglia per DNA, per scelta, per estro, per lavoro sodo svolto in tanti anni di onorata carriera, per merito.
Noi lo conosciamo bene e lo amiamo da tempo. Ecco perché siamo così felici di presentarlo anche a voi: lui è Francesco Mendone.

Identikit: chi sei e cosa fai nella vita?

Mi presento: sono Francesco Mendone, ho 26 anni, nato a Napoli, con qualche esperienza al Nord e al Centro Italia!
Sono il fratello di Fabio e Roberto. In inverno lavoro full-time allo sviluppo della rete commerciale di viaggiuniversitari.it. In estate invece indosso il “mantello” per fronteggiare sul campo le migliaia di sfide che quotidianamente il Team si trova davanti e garantire ai nostri clienti una vera estate da sogno!

Sappiamo che hai una grande passione per i libri. 4 titoli di cui non puoi fare a meno!



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Harry Potter e la Pietra Filosofale
Sono cresciuto con uno dei protagonisti più famosi dei nostri tempi: Harry Potter.
Sono molto legato a tutto il mondo magico, avevo 9 anni quando ho cominciato a sfogliare le prime pagine e a divorarne i contenuti, infatti è il primo libro presente nella mia collezione personale.
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La magia di pensare in grande
Inoltre, sono un amante dei libri che offrono un “know-how”, quelli più di carattere tecnico, in particolare nell’ambito della crescita personale. In questo filone mi sento di consigliare “La magia di pensare in grande” o “Come trattare gli altri e farseli amici”.

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La verità sul caso Harry Quebert
Cambiando genere, un altro titolo a cui sono molto legato è “La verità sul caso Harry Quebert” di Joel Dicker: l’ho letto in 4 giorni massimo, di una scorrevolezza unica ed incalzante come pochi, soprattutto per chi è amante dei romanzi con delle caratteristiche di un giallo.

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La zona morta
Scorrendo la lista, come non poter menzionare Stephen King: tra i primi dei suoi scritti, ricordo “La zona morta”, è stato con questo libro che mi sono appassionato al genere thriller e all’autore.
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… e sei anche bravo nel disegnare! Quando è nata questa passione e perché ti piace disegnare?


In realtà non ricordo quando è nata, ma ricordo semplicemente i pomeriggi passati a disegnare gli eroi dei cartoni animati e dei fumetti, ovunque trovassi uno spazio bianco dove disegnare, lo facevo. Anche sui banchi di scuola!
Ancora oggi conservo minuziosamente gli innumerevoli disegni svolti da bambino. Ovviamente, col tempo, si è più affievolita questa passione, preso dal lavoro e da altre esigenze, ma ogni qual volta impugno una matita, mi sento in pace con me stesso e pronto ad esprimermi.

Cosa significa per te viaggiuniversitari.it?


TUTTO.
Sono cresciuto con questo mondo, ringrazierò a vita i miei fratelli per aver creato, con impegno e sacrificio, una realtà unica, permettendo a tantissimi ragazzi di vivere esperienze fuori dalla norma.
Sono partito la prima volta nel lontano 2011, una settimana a Rimini, quando ancora veniva chiamato Vagamondo e questa Azienda era soltanto un progetto. Ogni estate arricchisce la mia memoria di momenti segnanti, che hanno avuto un’evoluzione specifica: prima dal punto di vista sentimentale, con le prime amicizie strette in vacanze e consolidatesi nel corso del tempo, con i primi amori, andati e perduti, con le prime esperienze turistiche e la scoperta di luoghi pazzeschi… poi dal punto di vista lavorativo.

Mi piace mettermi in gioco: un lavoro senza pressione o senza potere decisionale mi annoia molto.
viaggiuniversitar.it mi ha offerto proprio quello che cercavo. Problem solving, gestione delle risorse umane e contatto con il cliente sono state caratteristiche di ogni viaggio, in un susseguirsi di azioni sotto stress con piene responsabilità nei confronti delle centinaia di ragazzi in viaggio con noi. Il risultato più bello è sempre stato quello di vedere la felicità sui loro volti ed il successo di una vacanza ben riuscita.
Tutto ciò è impagabile.

Hai assistito alla nascita di questo progetto. Cosa è cambiato più di tutto nel tempo?


Ho visto crescere in casa l’idea che inizialmente raggruppava 50 studenti universitari in direzione di un villaggio sito a Roseto Capo Spulico, fino ad arrivare alle migliaia di partenze ogni estate.
E’ stato un viaggio emozionante ed in più l’ho vissuto in prima persona: vedere il progetto diventare un’azienda con un ufficio pieno di ragazzi in gamba, ricchi di tantissime competenze, dal commerciale al marketing, è stata una grande soddisfazione ed è solo all’inizio.
In più si aggiungono i ragazzi della parte operativa, coloro che lavorano sul campo assegnati alle varie mete, che con il corso del tempo sono arrivate a ben 9 destinazioni. Tantissimi hanno indossato il badge e la maglia dello staff, e chi più chi meno, hanno tutti contribuito alla realizzazione di viaggiuniversitari.it, incarnandone le linee guida, il modus operandi, la vision e soprattutto lo spirito.

A noi puoi dirlo… qual è la destinazione del tuo cuore?


Sono 3 anni consecutivi che vado a Pag, in Croazia, dove la mia figura professionale è cresciuta esponenzialmente.
Qui ho conosciuto persone stupende con le quali mi sento tutt’oggi, in modo costante.

I ricordi migliori, però, mi riconducono alle mie prime esperienze, come Staff, nei villaggi di Umag e Sicilia. Tutt’oggi, quando incontro clienti o colleghi di quegli anni, mi piace rivivere con loro momenti divertenti ed esperienze intense vissute nei villaggi.
Ad esempio mi viene in mente il mio primo Color Party: ricordo uno scenario stupendo di colori che fluttuavano nell’aria, la spiaggia, quella del Simenzaru, che offriva un tramonto mozzafiato ed il mare siciliano che accoglieva il calar del sole, regalando attimi di pura gioia… scrivendo mi prende ancora l’emozione, come dimenticarlo!
Rilegandomi ad Umag, invece, mi ricordo il “Wet Party” dove lo Staff aveva il compito di bagnare costantemente i ragazzi tramite secchi d’acqua, super liquidator o pompe d’acqua. Il problema fu che quel giorno era nuvoloso, prossimo alla pioggia, tirava un vento freddo e per di più l’acqua utilizzata era gelida… li congelammo tutti ma vi garantisco che si divertirono tantissimo!

Ti abbiamo chiesto di inviarci una foto a cui sei molto legato, che abbiamo inserito come copertina dell’articolo. Perché hai scelto questa?


E’ la foto del Color Party di cui vi parlavo sopra.
L’immagine e le parole usate sono sufficienti a capire il perché.
Concludo con una frase molto significativa per noi: “Più strada fai più fossi prendi, ma se resti a casa sai quanti tramonti perdi!?”

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Come spostarsi a Budva

Budva è una cittadina del Montenegro che affaccia sul Mar Adriatico.
Non si tratta di una località particolarmente estesa, ma sicuramente vale la pena visitare anche le attrazioni nei dintorni del centro. Quindi, prima di partire alla sua scoperta ti sarà utile leggere la mini-guida viaggiuniversitari.it su come spostarsi a Budva.

Piccola premessa:
quando si scrive un articolo che riguarda il come spostarsi in una destinazione, bisogna tenere in considerazione tre aspetti molti importanti:

1. Dove conviene alloggiare a Budva?
2. Cosa fare di giorno a Budva?
3. Cosa fare di sera a Budva?

Se sei già più che esperto/a della destinazione perchè hai letto i nostri articoli utili ad organizzare una meravigliosa vacanza a Budva – come quello in cui spieghiamo i 7 falsi miti di questa meravigliosa meta per le vacanze – allora ti consigliamo di passare direttamente al sodo cliccando qui: Vai veloce alla sezione “Come spostarsi a Budva”

1. Dove alloggiare a Budva

La zona migliore dove soggiornare per avere molte attrazioni a portata di mano va da Slovenska Plaza al centro storico di Budva. Qui infatti troverai le spiagge cittadine di Mogren e Slovenska Plaza, facili da raggiungere e ideali per una giornata di mare non distante dal centro.
Nei dintorni di queste spiagge puoi usufruire di servizi di ogni tipo: ristorantini, bar e discobar, lidi attrezzati molto chic, negozietti di vario genere e addirittura casinò. Non c’è che dire, la passeggiata è davvero piacevole!
Questa zona è stata sottoposta ad importanti lavori a cominciare da novembre 2019: quindi, per l’estate 2020 potrebbero esserci grandi cambiamenti.

La zona di Slovenska Plaza ha servizi molto moderni, strade ben illuminate e pulite. Il centro storico, invece, sembra uno di quei borghi caratteristici del Centro Italia, fatto di ciottoli e rivestimenti murali in pietra. Anche qui puoi girare tra localini caratteristici, che non hanno intaccato minimamente il patrimonio storico della cittadella. Ciò che accomuna queste due zone è certamente la cura e l’attenzioni per i dettagli urbani: voto 9!

Non mancano anche i club club dove ballare tutta la notte, ma occhio a non scegliere quelli dove si ascolta musica balcanica: di sicuro non ti piacerà!
Per gli amanti del mondo disco e della musica internazionale, a pochi euro di taxi c’è il Top Hill: la location è davvero unica e non ha nulla da invidiare alle migliori discoteche di tutta Europa.

Insomma, sicuramente l’ideale è dormire qui o nei dintorni per potersi muovere liberamente alla volta delle principali attrazioni diurne e notturne di Budva.

2. Cosa fare di giorno a Budva

I punti mare da visitare di giorno sono davvero tanti e di ogni genere.
Iniziamo con quelle più amate: le lunghissime spiagge di Becici e Jaz, dove potrai ammirare anche la spettacolare grotta blu.
Da visitare anche solo per una foto da postare sui social c’è la rinomata spiaggia di Sveti Stefan con il suo paesino di pescatori sullo sfondo diventato ormai un hotel extra lusso, dopo esser stato in passato sia una residenza regale che un manicomio.


Per gli amanti della natura, assolutamente imperdibili sono l’isola di San Nicola e la costa di Trincica Zalaz, entrambe raggiungibili solo in battello, quest’ultima venduta in esclusiva per tutti i turisti italiani da viaggiuniversitari.it.


Chi ama vivere una giornata più frizzante dovrà assolutamente fare tappa al Ploce. Si tratta di una una struttura balneare a ridosso di una scogliera a strampiombo sul mare, dotata di una grande piscina. Qui ogni giorno vengono organizzati i pool party più fighi del l’intero Montenegro.


Per chi, invece, desidera stropicciarsi gli occhi con scenari dai mille colori allora varrà la pena andare a Drobni Pijesak e Kralijcina: con i loro sassolini bianchi (la prima) e rossastri (la seconda) danno vita a contrasti scintillanti!
Infine, per gli amanti della comodità, la spiaggia di Ulcinj con i suoi 13 km di sabbia fine sono davvero l’ideale. Potremmo anche continuare, soffermandoci su Kamenovo, Petrovac, Plavi Horizonti ed altre, ma a meno che tu non abbia un mese a disposizione per le vacanze, conviene scegliere tra queste esperienze top!

3. Cosa fare di sera a Budva

Di sera, come scritto sopra, in zona Slovenska Plaza c’è tanto da fare tra la passeggiata ed il centro storico. In 7 giorni però varrà la pena fare una capatina anche a ciò che offre il resto del Montenegro, in location come il Maximus e il Platinum.

Il primo si trova a Kotor, a poca distanza da Budva: si tratta di un locale scavato nella pietra, con vari ambienti. Un tempo si poteva ballare tutta la notte tra reperti di epoca romana (adeguatamente protetti). Oggi non più, ma l’atmosfera resta surreale.

Il Platinum invece si trova a Porto Montenegro e il piccolo club si sposa perfettamente con l’ambiente elegante che lo circonda. Dalle vetrate del locale si può ammirare una piscina grandissima che affaccia direttamente sul mare: un vero paradiso per gli occhi!
Attenzione: per chi vuol godersi ulteriormente il panorama, consigliamo di arrivare prima del tramonto. Al piano superiore c’è una terrazza perfetta per un momento romantico e di notte non è possibile accedervi!

In ogni caso, per tutti i locali del Montenegro, vale sempre la regola di informarsi con anticipo sul tipo di serata che ci sarà nel locale. Infatti, come già accennato, potresti incappare in qualche artista locale e non amare troppo la selezione musicale. Insomma, basta informarsi con anticipo per fare la scelta giusta ogni sera!


Come spostarsi a Budva

Le cose da fare a Budva di giorno e di notte sono davvero tante. Ecco perchè era indispensabile questa carrellata di informazioni: solo ora puoi capire quanto sia importante avere tra le mani una mini-guida su come spostarsi a Budva, così da non sprecare neanche un minuto delle tue vacanze!

Quindi, se soggiorni tra la zona di Slovenska Plaza/ cittadella (centro storico) e vuoi limitare la tua esperienza di vacanza alla zona centrale, allora non ci sarà bisogno di noleggiare nulla perché è tutto raggiungibile a piedi.

Se invece alcune delle attrazioni citate hanno attirato la tua attenzione, allora in alcuni casi potrai usare i mezzi pubblici (ben organizzati), mentre in altri casi occorrerà necessariamente uno scooter oppure un’automobile, senza dimenticare l’opportunità di prendere qualche taxi (attenzione però che i tassisti montenegrini sono dei veri furbacchioni!).


Le strade sono generalmente buone e consentono di spostarsi sia con lo scooter che con l’auto. C’è da dire però che ci sono molte cose da vedere e da vivere anche di notte, distanti anche 30 e più chilometri. Per questo ci sentiamo maggiormente di consigliare l’auto per spostarsi a Budva, anche se il noleggio è quasi sempre caro.

Come funziona il noleggio auto?

Per noleggiare l’auto molti rent a car richiedono che il guidatore abbia almeno 21 anni, inoltre bisogna lasciare in garanzia gli estremi di una carta di credito, la patente e il passaporto o la carta d’identità. Dunque, non vanno bene le postepay e similari in quanto sono carte di debito, ma solo quelle di credito.
>> Se non conosci la differenza ti potrà essere utile questo suggerimento: le carte di credito hanno i numeri in risalto, quelle di debito no.
Adesso sarà certamente facile riconoscerle, vero?

Ad ogni modo, potrete anche trovare qualche rent a car che vi consenta di non lasciare la carta di credito in garanzia, ma – in quel caso – sarà indispensabile una cauzione in contanti che vi verrà restituita a fine noleggio, qualora non dovessero riscontrare alcun danno all’auto.

Consigli indispensabili:
Altra cosa importante da sapere è che in Montenegro c’è l’obbligo di tenere i fari accesi ad ogni ora del giorno e della notte, sia nelle strade urbane che in quelle extraurbane.
Mi raccomando, siate attenti perché la polizia non chiuderà occhio e tratterrà la vostra patente che potrete riavere solo dopo aver pagato una multa.

Ma cosa succede se avete l’aereo il Sabato e prendete la multa il venerdì sera? Non avrete il tempo di andarla a pagare perché gli uffici saranno chiusi, quindi voi tornerete tranquillamente a casa, ma la vostra patente rimarrà in Montenegro. Insomma, un bell’impiccio, quindi meglio essere ben informati a riguardo ed evitare che ciò possa accadere.

La nostra proposta

Gli alloggi di viaggiuniversitari.it si trovano sempre in zona centrale e molte attrazioni di Budva sono facilmente raggiungibili a piedi. Tuttavia, per darvi la possibilità di vivere tante esperienze anche al di fuori di Budva, organizziamo anche i trasferimenti per tutti i nostri ospiti.

Tutto questo ha un doppio vantaggio:

  • Sarà un’altra occasione per conoscere altri coetanei che hanno scelto viaggiuniversitari.it proprio come te;
  • E’ conveniente dal punto di vista economico usufruire dei nostri mezzi di trasporto piuttosto che prendere taxi o noleggiare scooter o auto.

Ora che hai letto la nostra mini-guida su come spostarsi a Budva, sei curiosa/o di saperne ancora qualcosa in più sulla destinazione?

Se ti va di scambiare quattro chiacchiere con chi magari ci è già stato, entra a far parte del nostro gruppo Facebook: la community viaggiuniversitari.it cresce ogni giorno di più. Are U In?

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