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Croato di adozione: lui è Marco Manna!

Spesso alcuni Friends si ritrovano a vivere le loro estati a cavallo tra più destinazioni: una settimana a Gallipoli, magari poi il Viaggio Evento in Croazia e così via. Altri invece, come i Tour Leader o i Friends resident, letteralmente finiscono per trasferirsi in quella destinazione per qualche settimana.

Bene, soprattutto quando accadono situazioni del genere e queste si ripetono per anni, non è strano che al ritorno alcuni di loro sentano di aver trovato un nuovo posto nel mondo.
Lo abbiamo già raccontato durante l’intervista a Giovanni Diana parlando insieme del suo amore viscerale per Budva.
Ora stiamo per raccontarvi un’altra storia d’amore e, perchè no, di vera e propria adozione.
La sua casa è per metà a Napoli e per metà a Pag: lui è Marco Manna.

Identikit: chi sei e cosa fai nella vita?


Sono Marco Manna e ho 25 anni. Sono laureando magistrale in International Management. Ho deciso di studiare economia perché è una mia vecchia passione ed anche perchè credo che sia uno degli aspetti fondamentali della nostra vita sociale, come la politica.
Sarebbe meraviglioso conciliare entrambe queste passioni e riuscire a lavorare per il Ministero dell’Economia e delle Finanze e, magari chissà, un giorno diventare Ministro.
Nel tempo libero, invece, mi occupo di un’associazione culturale per giovanissimi dai 5 ai 18 anni e la sera lavoro come barman in un catering.
In estate, lavoro con viaggiuniversitari.it. Senza di loro, ormai, non saprei più come trascorrere l’estate: è parte integrante della mia vita!


Passione

Fan sfegatato di Ligabue, Jovanotti e Negramaro. Scegli una canzone per ognuno di loro!


Sono i miei tre artisti italiani preferiti..
jova
Jovanotti è quel tipo di artista che deve piacere per forza. I suoi testi sono oggettivamente belli e non può non piacere. Anzi, dovrebbero essere studiati anche nelle scuole secondo me!
La mia canzone preferita, e forse tra le meno note, è “Terra degli uomini”. È un vero e proprio inno all’umanità e alla vita. Racconta quanto la vita sia meravigliosa nonostante i nostri limiti e nonostante, a volte, ci metta davanti a delle sfide anche troppo difficili. Se posso aggiungerne un’altra alla quale mi sento molto affezionato è “Le storie vere”, che mi lega alla mia fidanzata.
Ascolta


niente paura
Tra loro, Ligabue è il mio artista preferito. Lo ascolto da quando avevo 7 anni e ormai collego ogni canzone ad un periodo della mia vita. Quella che più mi ha segnato è sicuramente “Niente paura”. Era quella canzone che mi tirava su quando ero un po’ giù di morale, quando qualcosa non andava, era quell’amico che ti dava una pacca sulla spalla. Mi commuove sempre.
Ascolta

negramaro
Per quanto riguarda i Negramaro, invece, devo dire che scegliere tra tutta la discografia non è facile ma sono molto legato a “Lo sai da qui”. Quando l’ho ascoltata la prima volta, mi ha commosso tantissimo. Una canzone in cui Giuliano Sangiorgi parla al padre morto qualche anno prima e racconta la bellezza del mondo e le cose che condividevano insieme e che lui adesso è costretto a fare da solo.
Ascolta

I giocatori di cui non faresti mai a meno nel fantacalcio?


Parto col dire che sono un grande appassionato di fantacalcio. In periodo di quarantena, devo dire che mi manca molto. I miei amici mi prendono in giro perché anche con giocatori non proprio fortissimi, sono riuscito a vincere qualche premio.
Nella mia squadra sicuramente non possono mai mancare:
1. Gigi Buffon: non sono juventino, ma penso sia uno dei portieri più forti al mondo. Oltretutto sono un grande patriottico e lo porto nel cuore dai Mondiali 2006. È una nostra eccellenza italiana!
2. Andrea Petagna: è un attaccante umile, non bravissimo con i piedi – un po’ alla Pippo Inzaghi – ma riesce comunque a metterla sempre dentro e fa arrabbiare i miei avversari.

Hai ancora qualche sfocato ricordo della tua festa di laurea? A proposito, ma quante ne hai organizzate?


La mia festa di laurea ha avuto un iter un po’ particolare.
Ci ho messo sette mesi per dare l’ultimo esame perché ogni volta che ci provavo, venivo bocciato. Quindi, ho continuato a programmare e poi posticipare la festa, finché non ho finalmente superato quell’esame: era il 14 novembre, la mia liberazione!
A dicembre riuscii quindi a laurearmi per mia grande gioia… ma anche dei miei amici che mi supportavano e sopportavano le mie lamentele. In quel periodo, infatti, ogni uscita era buona per festeggiare.
Durante la festa ufficiale, poi, la situazione degenerò e credo di aver completamente rimosso l’ultima parte della festa. Il giorno dopo, infatti, mi alzai un po’ deluso, convinto di non aver fatto neanche qualche foto con gli invitati o la torta. Invece mio fratello mi mostrò il suo cellulare: c’erano tutte le foto con gli invitati.
Come se non bastasse, ho saputo di aver fatto un discorso ad hoc per ognuno di loro! Me ne vergogno un po’, ma lo racconto con un sorriso.

Come sei entrato in contatto con il mondo di viaggiuniversitari.it?


Mi fa molto piacere raccontarlo perché è una bellissima storia.
È successo tutto per puro caso. Un giorno, al primo anno di università, durante una lezione di microeconomia c’era un volantino sul mio banco. Guardai le destinazioni, i prezzi vantaggiosi e, senza aspettare la fine della lezione, chiamai subito. Ricordo che a quel numero rispose Fabio e restammo a parlare per un’ora e mezza. Diventammo subito amici e, convintissimo di prenotare, convinsi anche i miei amici e partimmo alla volta di Pag.
Anche l’anno successivo scegliemmo viaggiuniversitari.it per le vacanze estive, volando a Budva. La bellezza di un viaggio di gruppo, la possibilità di fare nuove amicizie, per me è sicuramente il miglior modo di viaggiare per i ragazzi in quella fascia d’età. Continuai a restare in contatto con Fabio e Roberto e l’anno dopo, incrementando la programmazione su Pag, avrebbero avuto bisogno di altri ragazzi per lo Staff. Ricevetti, così, la telefonata di Fabio che mi chiese di lavorare per loro poichè cercavano qualcuno che conoscesse bene la destinazione.
Pag è diventata la mia seconda casa e il mio posto preferito nel mondo.
Cinque anni fa è nata questa “storia d’amore” con viaggiuniversitari.it e spero possa continuare per quanto più tempo possibile.

Senza decidere sulla base dei drink offerti, quale locale di Pag preferisci?

Direi decisamente il Papaya.
Non ha nulla da invidiare ai locali più belli di Ibiza, ma direi anche del mondo. Enorme, pazzesco, con dj internazionali che vengono da tutto il mondo. Oltretutto, gli stessi proprietari sono persone molto serie. È un piacere lavorare con loro.
Non posso non citare, comunque, il Backstage. Un localino all’aperto sulla spiaggia, un beach bar e non un vero e proprio locale, dove con i nostri ospiti trascorriamo le nostre migliori serate. Si crea un bellissimo clima familiare tra i ragazzi che partono con viaggiuniversitari.it.

Friends

Se dovessi raccontare l’esperienza di un viaggio Tag Lime in una sola parola?


Decisamente “Felicità”. Per chi ama la vita notturna, le discoteche, ascoltare musica, ballare penso non si sia nulla di meglio.
Ballare dalle quattro del pomeriggio durante l’aperitivo, rientrare a casa, uscire a mezzanotte e tornare a ballare fino alle sei del mattino può essere stancante, ma veramente non c’è niente di più bello. Ogni volta che ci penso e rivivo questi ricordi, non posso nascondere un grande sorriso.

Ti abbiamo chiesto di inviarci una foto a cui sei molto legato, che abbiamo inserito come copertina dell’articolo. Perché hai scelto questa?


In quella foto c’è una bandiera. In qualunque meta abbia lavorato, una cosa che mi è sempre piaciuta era alzare quella bandiera e farla vedere a tutti. Rappresentava il nostro logo, un progetto meraviglioso di cui facciamo parte. Per questo per me è motivo d’orgoglio alzare quella bandiera. Questa foto, della Summer 2018, è stata scattata durante l’ultimo aperitivo di quella stagione, dopo sei settimane di lavoro. Il concetto di felicità di cui parlavo prima è facile da ritrovare in questa immagine.

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Cosa mangiare a Corfù?

 

La Grecia è da sempre una delle destinazioni più amate tra i must delle vacanze per giovani.
Il mare è meraviglioso, ci sono spiagge per tutti i gusti e divertimenti per ogni tasca. In effetti gli universitari adorano gironzolare tra le isole greche soprattutto perchè – evitate quelle inaccessibili anche a chi ha riempito il salvadanaio senza cedere alla tentazione di aprirlo prima del tempo – il portafoglio non piange come in altre vacanze!
Spesso però ci avete detto che l’unico vero neo è il cibo: pita al mattino, pita al pomeriggio, pita alla sera. Al massimo un\’insalata greca per i più ribelli, ma il mantra è pitapitapita. Beh, amici, è evidente che non abbiate fatto visita alle tante osterie greche, dove si possono assaggiare i tipici piatti della straordinaria tradizione greca.
Allora, per i più curiosi, ecco a voi una mini-guida su cosa mangiare a Corfù!

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Moussakà


Creata dai greci per non far sentire agli italiani in vacanza la mancanza della cucina della nonna, la moussakà è la cugina di 3° grado ellenica della parmigiana di melanzane. A base di melanzane, patate, carne macinata, salsa besciamelle e formaggio, si tratta di quel piatto leggero che potete mangiare tranquillamente a pranzo… facendo altrettanto tranquillamente il bagno il pomeriggio dell’anno dopo!
Scherzi a parte, è una vera bontà che di sicuro non poteva mancare nella guida “Cosa mangiare a Corfù”!

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Insalata greca

A base di feta, pomodori, cetrioli, peperoni verdi, olive, cipolla, sale, origano, olio extravergine… case, libri, auto, viaggi e fogli di giornale. Non fatevi ingannare dalla quantità di ingredienti: la famosa insalata greca è sicuramente il piatto più leggero della cucina greca, nonostante sia molto nutriente e saziante! È la scelta ideale per chi durante l’anno ha avuto sempre – e dico sempre – una scusa pronta per dare buca agli amici in palestra. Chiaramente apprezzatissimo anche dalle aspiranti influencer per essere super instagrammabile!
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Salsa Tzatziki


Si tratta di una fantastica alternativa alla maionese. È una salsa a base di yogurt, aglio e cetriolo. In Grecia la mettono un po’ ovunque, servendola come antipasto, come accompagnamento per carne, pesce o verdure, all’interno del Pita Gyros. Ha un sapore leggermente differente da quello a cui siamo abituati, quindi potrebbe non piacere. Ad ogni modo, pur non volendo, nel tour tra i piatti da mangiare a Corfù non potrai di certo evitarla a vita!

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Gyros Pita

Su questo piatto una òla è d’obbligo. Il Gyros Pita è pane pita – una piadina, sostanzialmente – farcito con carne di maiale, pomodori, patatine e cipolla. Sì, non ci guardate così: la cipolla è anche qui.
In pratica una sorta di kebab greco, perfetto non solo per chi ama lo street food ma anche per l’irrefrenabile fame post serata in discoteca da tenere a bada con pochi euro. Ora magari ci dite di no, ma ne farete abuso per l’intera vacanza a Corfù. Poi a Settembre ci racconterete!

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Souvlaki


I souvlaki sono degli spiedini di carne. Solitamente si fa marinare la carne per una notte in una miscela di succo di limone, olio d\’oliva e spezie greche e poi li si cuoce sulla griglia. Spesso vengono anche fatti a base di pesce.
Sono un ottimo cibo da strada: uno tira l\’altro e puoi mangiarli impiedi senza il rischio di sporcarti i vestiti! Se invece ami sederti al tavolo per pranzo o per cena, puoi ordinarli come piatto unico: arriveranno sicuramente accompagnati da verdure o patatine fritte, insalata greca e pita.

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Saganaki

A differenza della pita stra-conosciuta in tutto il mondo e di cui ci si stufa presto, sicuramente questo piatto non l\’hanno assaggiato tutti quelli che hanno trascorso le proprie vacanze in Grecia. Il saganaki è un formaggio impanato e fritto. Solitamente, per ammorbidire il sapore salato del formaggio, lo si gusta con un po\’ di miele, come in foto, o con limone e pepe per esaltarlo ancor di più. Nonostante sia un piatto poco leggero, in Grecia viene servito come antipasto o come “sfizio”… beh, diciamo che noi italiani non siamo da meno!
Ora che hai letto la nostra mini-guida su cosa mangiare a Corfù, sei curiosa/o di saperne ancora qualcosa in più sulla destinazione?
Se ti va di scambiare quattro chiacchiere con chi magari ci è già stato, entra a far parte del nostro gruppo Facebook: la community viaggiuniversitari.it cresce ogni giorno di più. Are U In?

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L’imperatore di Budva: lui è Giovanni Diana!

 

Conosci bene i nostri Tag?


Nel corso degli anni abbiamo imparato che il perfetto sinonimo della parola viaggio è esperienza e che la chiave del successo di ogni esperienza è che sia costruita secondo il tuo stile di vita. Solo in questo modo potrai emozionarti e divertirti davvero. Certo, avere le idee chiare prima di partire non è semplice, soprattutto se non si conosce bene la destinazione e non sai cosa ti aspetta. Ecco che nascono i Tag!

– La tua serata perfetta è fatta di discoteche e Top Dj? L’esperienza Tag Lime ti fa battere il cuore, insieme a quello di altre diecimila persone nei club più esclusivi!
– Hai voglia di fare nuove amicizie e vivere un\’esperienza a ritmo della parola “socializzazione”? Il Tag Violet è perfetto per te!
– Siete in coppia, amate la comodità ma non volete rinunciare al divertimento? Beh, in due parole: Tag Red.
– Sei una persona curiosa e la tua esperienza perfetta è fatta di tanti divertimenti sempre diversi tra loro? Il Tag Green ti offre un mondo di opportunità.

Il Tag è sintesi del tuo stile di vita, di ciò che ami fare nel quotidiano e del tuo modo di divertirti!

L’esempio perfetto è lui.
Di giorno avvocato, di sera rocker sui palchi, d’estate Tour Leader di Budva, traveller nella restante parte del tempo. Innamoratissimo di questa cittadina tanto da esserne stato nominato “Imperatore” da tutto il nostro Staff.
Il nostro Tag Green vivente: lui è Giovanni Diana!
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Identikit: chi sei e cosa fai nella vita?

Ciao! Mi chiamo Giovanni Diana e sono innanzitutto un cittadino del mondo.
Laureato in Giurisprudenza , di giorno lavoro presso uno studio legale, di sera faccio il musicista e d’estate sono un Tour Leader di viaggiuniversitari.it.
Quasi dimenticavo: nel tempo libero cerco biglietti aerei online!

Da stra-appassionato di musica, quali sono le tre canzoni che hanno segnato di più la tua vita?


Vero, la musica è come ossigeno per me fin da quando ero piccolo, non potrei mai farne a meno.
Solo tre? Vada per quattro.
Dunque direi, in ordine cronologico di \”innamoramento\”:


Canzone---1

Johnny B. Goode

di Chuck Berry

Ascolta Ora



Canzone---2

Whathever

degli Oasis

Ascolta Ora



fot---3

Feeling This

dei Blink -182

Ascolta Ora


killers---4

Mrs. Brightside

dei The Killers

Ascolta Ora


Quindi sei anche un rocker! Ti diverte più stare sul palco o assistere ad un concerto? !


Sì, amo e suono la musica rock principalmente ma seguo molto anche la scena Pop internazionale.
Questa domanda è davvero un colpo basso! Sono entrambe due bellissime emozioni, seppur diverse.
Quasi non riesco a rispondere ma, dovendo proprio fare una scelta, credo che opterei per lo stare sul palco.
Suonare per qualcuno mi rende sicuramente più felice.

Tornando a viaggiuniversitari.it, sei definito l’imperatore di Budva. Come è nato questo amore?

Ma no, è solo un “titolo” che affettuosamente mi hanno attribuito i ragazzi e gli amici che hanno condiviso con me bei momenti a Budva, notando il mio feeling con la destinazione.
Sono numerose estati che lavoro come Tour Leader in Montenegro, senza aver mai cambiato meta negli anni. Credo che anche questo li abbia portati a definirmi in quel modo.
L’amore è scoccato con il più classico dei colpi di fulmine: fin dal primo giorno mi sono innamorato di quei paesaggi, di quelle atmosfere, della gente del posto, della cucina locale… è stato praticamente tutto perfetto da subito!
Mi ritengo molto fortunato per aver avuto l’opportunità di vivere questa Nazione e ringrazio viaggiuniversitari.it per avermela data.
È qualcosa che resterà con me per sempre.

Le cronache ci raccontano anche di un invito ad un matrimonio a Belgrado. Come è andata a finire?

É stata un’esperienza unica!
Ho sempre amato confrontarmi con altre culture e sono curioso verso usi e costumi diversi dai nostri da lunghissimo tempo.
Alla fine posso dire che è stato differente rispetto al nostro matrimono, ma divertentissimo!
Insomma era un’occasione da non lasciarsi sfuggire!

Come hai conosciuto VU

In definitiva, tra i quattro Tag, possiamo definirti un Tag Green convinto?

Certo, sono sicuramente un Tag Green!
Fare di tutto un po’ è proprio ciò che rappresenta il mio tipo di esperienza ideale.
Mare, escursioni, aperitivi, degustazioni, discoteche… What else?

Ti abbiamo chiesto di inviarci una foto a cui sei molto legato, che abbiamo inserito come copertina dell’articolo. Perché hai scelto questa?

Questa foto, meglio di qualunque altra, riesce a rappresentare l’amore immenso che provo per Budva e il Montenegro.
Mi si può vedere mentre abbraccio simbolicamente la città, come a ringraziarla di tutta la magia e le belle emozioni che da anni mi regala.

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Come spostarsi a Gallipoli

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente stai valutando se scegliere Gallipoli per le tue vacanze. Beh, non chiederci consiglio perchè noi siamo un po’ di parte: la regina della movida salentina ha un posto speciale nel nostro cuore! Ecco perchè ci teniamo a sfatare alcuni miti su come divertirsi e come spostarsi a Gallipoli.

Forse avrai letto in altri blog che la località di Baia Verde è il centro della movida giovanile. Quindi, scegliendo una sistemazione da queste parti avrai tutte le attrazioni a portata di mano. FALSO!

Tutte le attrazioni, sia diurne che notturne, sono sparpagliate. Insomma, non esiste un vero e proprio centro! Ecco perchè è importante scegliere con cura dove alloggiare e sapere in anticipo come spostarsi a Gallipoli, per non sprecare neanche un secondo delle tue vacanze.

Cosa fare di giorno e di sera a Gallipoli

Saprai di certo che il Salento offre una quantità incredibile di spiagge e se si sceglie Gallipoli per trascorrere la propria estate è d’obbligo cercare di visitarne più di una.
Non basterebbe un mese di vacanza per ammirare tutte le meraviglie balneari della zona, quindi citiamo solo le migliori tra quelle a portata di mano partendo da Baia Verde:

  • Rivabella
  • Baia di Punta Pizzo
  • Punta Suina
  • Marina di Ugento

Ma se hai intenzione di fare dei tragitti più lunghi, allora ti assicuriamo che può valer la pena visitare Marina di Pescoluse e soprattutto Punta Prosciutto, che nulla hanno da invidiare alle famose spiagge caraibiche.

Se poi ti piace anche visitare qualche caratteristico centro storico cittadino, allora non potrai perdere Gallipoli Vecchia, Lecce, Santa Maria di Leuca e Otranto.
A parte Gallipoli Vecchia che dista una decina di chilometri da Baia Verde, per le altre ci vorranno diversi chilometri in più. Ad ogni modo, qualsiasi sia il centro che deciderai di visitare, nessuno è raggiungibile a piedi.

Quali discoteche raggiungere a Gallipoli

Ed ora veniamo alle discoteche, tra le punte di diamante di Gallipoli.
La famosissima La Praja si trova in Baia Verde, quindi è a portata di mano per tutti i giovani che scelgono di alloggiare in questa località.
Molte altre importanti discoteche si trovano fuori zona: il Ten a Li Foggi, il Rio Bo a Lido Conchiglie, il Bahia e il Blue Bay addirittura sull’altro versante, rispettivamente ad Otranto e Castro.


Come spostarsi a Gallipoli

Come avrai potuto notare, per vivere al meglio una vacanza in Salento, tra sole, mare e divertimento di ogni tipo, conviene avere un’auto a disposizione. Inoltre, per gli amanti del mondo disco, sappi che il guidatore non deve assolutamente bere alcolici.
Innanzitutto perchè mettersi al volante con un tasso alcolico elevato è tutt’altro che una buona idea. Per di più le strade – spesso – non sono assolutamente delle migliori. Inoltre, la zona è molto pattugliata dalle forze dell’ordine che certamente non saranno clementi.

Quindi, se sei senza automobile e hai scelto un alloggio a Baia Verde, sappi che non hai risolto il problema della centralità. Hai pagato probabilmente il quadruplo rispetto a chi alloggia fuori Baia Verde e comunque dovrai prendere taxi, a meno che tu non voglia esclusivamente partecipare ai Beach Party di quel litorale e fare 7 serate su 7 al La Praja.

Infatti, da queste parti, è un servizio particolarmente utilizzato proprio per le difficoltà logistiche della destinazione e del falso mito di cui gode Baia Verde. Inoltre, negli ultimi anni, è stato ulteriormente rinforzato a causa del divieto di accesso per i bus (sia pubblici che privati) in Baia Verde.

Proprio per le particolarità logistiche di questa destinazione, l’offerta di viaggiuniversitari.it risulta perfetta per chi desidera vivere il meglio della destinazione senza nessun sacrificio, né di portafoglio né di godibilità della vacanza.


La soluzione viaggiuniversitari.it

Per i nostri ospiti abbiamo un Residence in esclusiva in Marina di Mancaversa, a pochi chilometri da Baia Verde. Qui non è proibito l’ accesso ai bus, per cui li possiamo parcheggiare proprio vicino alla struttura, dando vita ad un vero e proprio Tour delle spiagge e delle discoteche

Da un lato si rispetta il concetto di indipendenza inserendo già nel costo di prenotazione le navette che collegano il Residence a Baia Verde dalle ore 12 alle 20.30. C’è da dire che potreste anche fare il bagno sulla spiaggia di Mancaversa che dista 800 metri dal Residence. Dall’altro lato, mentre il servizio navetta resta attivo, più volte a settimana i nostri ospiti potranno fare delle esperienze di mare diverse: Punta Prosciutto e Marina di Ugento su tutte. La sera, invece, i nostri bus partiranno alla volta di un locale sempre diverso, senza disdegnare qualche centro storico caratteristico per il preserata.

Tra l’altro, sarà perché lavoriamo in zona dal 2010, ma tutti ci trattano davvero con i guanti bianchi. Anche per questo riusciamo a garantire ai nostri ospiti dei servizi esclusivi. Uno su tutti l’ingresso saltafila: ti assicuro che è davvero tanta roba…
Un locale gallipolino è mediamente affollato da 7/8 mila persone e non fare neanche un minuto di fila è proprio una gran cosa in termini di qualità della vacanza. Ovviamente, tutti i nostri ospiti sono sempre liberi di decidere se usufruire o meno dei nostri servizi sul posto, ma la statistica ci dice che il 97 % dei nostri ospiti generalmente segue il nostro Staff per l’ottimo rapporto qualità/prezzo che riusciamo ad offrire.

Insomma, siamo veramente fieri di aver creato questo prodotto turistico e – di anno in anno – proviamo a limarne i dettagli per rendere la tua vacanza sempre più entusiasmante!

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La nostra pietra miliare: lui è Alessandro Lauro!

 

Avete fatto caso che oggi non esistono quasi più album dei ricordi stampati e fisici, ma solo digitali?

Scrolli le foto che hai salvato su pc o telefono ed eccola lì, la tua vita organizzata per date, luoghi e volti riconoscibili.
Non siamo diventati dei sentimentaloni tutto ad un tratto. È solo che in questi giorni abbiamo messo ordine nel nostro materiale digitale e ci siamo resi conto di quante volte nelle foto compaia sempre la stessa faccia.
Anni ed anni di memorie esterne piene di scatti dell\’estate e dietro ogni angolo, cartella dopo cartella, ecco che spunta il suo sorriso a 3 miliardi di denti.
Ospite, Friend, Tour Leader: una pietra miliare di viaggiuniversitari.it.
Lui è Alessandro Lauro!



Identikit: chi sei e cosa fai nella vita?


Ciao, mi chiamo Alessandro e nella vita sono un medico, precisamente sto frequentando il primo anno di specializzazione in Chirurgia Generale presso l’università Luigi Vanvitelli.

Studiare Medicina comporta grandi sacrifici. Se dovessi dare un consiglio ad una matricola, quale sarebbe?


Cara matricola sii costante!
Come dico spesso, si tratta di un percorso in cui quello che conta veramente è la perseveranza. Non ci vuole nessuna abilità o intelligenza speciale. In sei anni possono capitare migliaia di eventi, belli o brutti. L’importante è mettere sempre la testa sui libri.

Sappiamo che sei un grande Chef! Svelaci la tua ricetta preferita!

Chef, un parolone!
Amo molto cucinare i primi (si possono fare le instagram stories mentre spadelli), soprattutto quelli di pesce: risotto alla pescatora, linguine allo scoglio ecc. Ma quando si tratta di cucinare in una serata tra amici punto sulle paste al forno, piacciono a tutti e sono più pratiche.
Il mio cavallo di battaglia? Trofie pesto di pistacchi, besciamella e mortadella… pazzesche!

Sei un veterano di viaggiuniversitari.it. Prima cliente, poi Friend, infine Tour Leader. Qual è il ruolo che ami di più?


Sembrerà strano ma ho preferito di gran lunga essere Friend.
Il tuo ruolo è quello di far divertire divertendosi, nel rispetto dei ruoli e del lavoro, ovviamente. Per me che amo stare tra le persone e conversare, nulla di più bello!
Quando sei Friend ti trovi catapultato nei locali più belli e a fare gli aperitivi più in, senza nemmeno sapere come. In realtà dietro tutto questo c’è il Tour Leader, con le mille telefonate, le problematiche logistiche varie ecc…

Ci racconti cosa è successo quella volta a Gallipoli, quando dimenticasti di far partire alcune persone? 😀


Non lo avete ancora dimenticato eh?
Chi fa questo mestiere sa che l’ultima notte è quella un po\’ più particolare, dove gli ospiti vogliono stare svegli a fare festa fino all’alba, e tu da Friend cosa fai, ti tiri indietro? Ovviamente io non lo feci e non dormii (errore gravissimo).
Il giorno dopo, non al 100% delle mie potenzialità, dimenticai di fare l’appello. Il caso volle che un gruppo di quattro ragazze non erano salite sul bus e… partimmo! Qualche km dopo, precisamente a Brindisi (eravamo a Gallipoli) mi chiama l’allora Tour Leader Luca facendomi notare che avevo dimenticato giusto qualche ospite sul posto. Memorabile è la sua corsa in macchina con le malcapitate ragazze per raggiungerci all’autogrill…

Come hai conosciuto VU

Conosci i gemelli Mendone da tanti anni … dopo quanto tempo sei riuscito a riconoscerli?

Attualmente è più facile distinguerli, un po’ di anni fa erano praticamente identici!
Ci sono voluti almeno un paio di anni per imparare le differenze tra i due. Vi svelo un segreto: in alcune foto non si riconoscono nemmeno loro!

Come hai conosciuto VU

Tu e Francesco Grimaldi siete molto affiatati. Scegli una parola per descriverlo!


Leale! La persona più vera e leale che conosco, senza dubbio.
Lo ritrovo al mio fianco veramente per ogni cosa, bella o brutta che mi capiti. Auguro a tutti di avere un amico così.

Ti abbiamo chiesto di inviarci una foto a cui sei molto legato, che abbiamo inserito come copertina dell’articolo. Perché hai scelto questa?


Ho scelto questa foto perché ci sono alcune delle persone con cui ho maggiormente condiviso questa fantastica esperienza di vita. Uno degli aspetti più belli di questo mestiere è proprio questo: si condividono momenti talmente forti con le persone che si finisce col creare rapporti indissolubili. E anche dopo anni ci si rivede e si ricorda col sorriso quelle fantastiche esperienze.
Ah… e poi la foto è stata scattata qualche giorno prima che dimenticai le povere quattro ragazze a Gallipoli!

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Cosa fare di giorno a Zante

Zante è una delle destinazioni nel Mediterraneo più amate dai giovani.

 

Di sera la movida si concentra sulla strada principale di Laganas, molto famosa perchè ricca di cocktail – bar e discopub dove fare le ore piccole. Al mattino invece l’isola offre un ricco menu di spiagge ed escursioni in taxi-boat tra cui scegliere: puoi fare snorkeling, sport acquatici o rilassarti all’ombra di una pineta. Sono talmente tante che, in effetti, potresti perderti! Noi l’abbiamo girata in lungo e in largo.
Per questo abbiamo deciso di scrivere una mini-guida su cosa fare di giorno a Zante.




Piccola premessa: Zante è una meta particolarmente variegata, perfetta per chi ama fare di tutto un po’. Ecco perchè l’abbiamo inserita nelle nostre destinazioni con Tag Green. Puoi visitare vere e proprie riserve naturali dove – se sei fortunato – assistere alla schiusa delle uova di tartaruga, oppure darti al divertimento in beach – club come il Republic per ballare insieme a ragazze e ragazzi di ogni nazionalità all’ora del tramonto.
Ecco perchè il nostro consiglio è: lascia a casa tacchi alti e l’amico pigrone! Ogni ora della tua giornata può essere davvero straordinaria in questa meravigliosa isola. Il vero must è sveglia di buon mattino e tanta voglia di visitare!
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L’isola di Marathonissi

Siamo nel cuore della baia di Laganas, a pochi minuti di taxi – boat dalla riva. I più avventurieri potrebbero pensare di raggiungere questo isolotto in canoa, ma il consiglio è di tenere a bada questo spirito avventuriero poichè, soprattutto i meno esperti, potrebbero avere problemi con le correnti ed essere spinti troppo a largo.
L\’escursione in barca è davvero divertente: esistono vari Tour con altrettante fasce di prezzo, ma quello più gettonato solitamente prevede il giro della baia per avvistare le tartarughe Caretta – Caretta, una sosta all’isolotto di Marathonissi ed un’altra alle grotte di Keri per esplorare la costa frastagliata.

L’isolotto è realmente incontaminato e privo di qualsiasi servizio. Consigliamo di portare con sè tutto il necessario per vivere al meglio questa esperienza, a partire da acqua e cibo! Il delicato equilibrio biochimico di questo luogo è costantemente preservato da una serie di divieti: non ci si può allontanare più di 5 metri dalla riva, bisogna lasciare l’isola al calar del sole per permettere alle tartarughe di depositare le loro uova, c’è divieto di ancoraggio per le barche.
Insomma, un vero must da inserire nella mini-guida su cosa fare di giorno a Zante!
Spiaggia-del-Relitto

La spiaggia del Relitto

È una delle spiagge più popolari del Mediterraneo e, senza dubbio, tra le più belle dell’intera Grecia. Si tratta di una striscia di sabbia inserita tra due altissime pareti di roccia bianca dove è adagiato il famoso Relitto, una barca naufragata lì nel 1980, da cui la spiaggia ha preso il nome di Navagio. Infatti prima, questa insenatura era chiamata San Giorgio delle Rocce in onore del Monastero che troneggia sul promontorio sovrastante.
Dicevamo, è il 1980 quando la motonave Panagiotis – partita dalle coste della Turchia con un carico di sigarette di contrabando – si rifugia tra queste rocce durante la notte per sfuggire agli inseguimenti della Guardia Costiera Greca. Con il passare delle ore, però, la mareggiata porta con sè molti detriti di sabbia che si accumulano sotto la barca impedendole poi di ripartire. Ad oggi è una delle attrazioni più fotografate al mondo.
Anche questa località è raggiungibile unicamente via mare.
Solitamente i giovani tendono a dormire a Laganas o Kalamaki Road, per cui i modi per prendere parte a questa escursione sono due: o si raggiunge Porto Vromi al nord dell\’isola, con una piccola gita in auto o in mini – van, oppure si parte dal sud dell\’isola con svariate ore di navigazione, opzione altamente sconsigliata se non si è veri e propri lupi di mare!
Se invece si parte da Porto Vromi, stra – consigliata una visita alle spiagge intorno di Makris Gialos, Porto Roxa e Xigia Beach.
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Banana Beach

È sicuramente la spiaggia di sabbia più grande dell’isola: molto estesa e super attrezzata, ideale se vuoi vivere una giornata all’insegna del divertimento ma anche e soprattutto del relax post – escursioni naturalistiche dei giorni precedenti!
Infatti siamo in località Vasilikos, zona molto amata dalle famiglie e si sa… dove ci sono le famiglie c’è comodità!
Puoi scegliere di noleggiare lettini e ombrellone a prezzi molto accessibili negli stabilimenti balneari o stendere il tuo asciugamano indisturbato nella spiaggia libera, potendo allo stesso tempo usufruire delle docce, di libero accesso.
Banana Beach è piena di beach bar e ristorantini dove mangiare (bene) o bere qualcosa. Non appesantirti troppo però, perchè vale la pena restare leggeri per prendere parte agli innumerevoli sport acquatici disponibili in questa località: ce n’è per tutti i gusti!
Per gli amanti del brivido, consigliata anche la vicina Saint Nicholas: a causa dei forti venti, è meta ideale per i surfisti.
republic-zante

Republic Beach

Il Republic è una delle strutture balneari più amate tra i giovani che scelgono Zante per le loro vacanze: ecco perchè non può mancare nella nostra mini – guida su cosa fare a Zante di giorno.
Si tratta di uno stabilimento attrezzato che prevede l\’accesso al mare – con lettini ed ombrelloni – oltre una grande piscina contornata da sunbeds dove potersi rilassare sotto le tende di un sobrio baldacchino. Mai visti i sunbeds? Beh, immagina un grande letto matrimoniale con tanto di cuscini dove stenderti per prendere il sole. Comodità 100%!
Così come d\’uso nel resto della Grecia, l’utilizzo dei sunbeds ha un costo orientativo che si aggira intorno ai 15€ – se la memoria non mi inganna – interamente spendibili al bar o al ristorante dello stabilimento. Sì, hai capito bene: due al prezzo di uno!
Nel pomeriggio, il Republic si accende con il White Party più amato dell’isola: DJ in consolle con affaccio piscina e tutti a ballare!
Zante-town

Zante Town

Spesso, quando leggo le guide turistiche, non riesco a trovare alternative in caso di maltempo ai classici itinerari. Eppure, i veri traveller sanno bene che non sempre si può fare affidamento sul sole cocente di Agosto! Può capitare una giornata uggiosa o qualche goccia di pioggia. Ecco perchè è sempre bene avere un piano b a portata di mano.
In una località così rinomata per spiagge meravigliose ed escursioni mozzafiato, inserire una cittadina tra le cose da fare di giorno a Zante è davvero complicato: il tempo è tiranno e il mare cristallino richiama anche i meno appassionati di tintarella. Vero è che, come piano b in caso di pioggia, Zante Town non è niente male!
Qui si concentra la maggior parte delle chiese e dei monumenti visitabili dell’intera isola. Ristorantini, piazze e negozi di souvenirs riempiranno la mattinata con semplicità: camminare tra le strade del centro permette davvero di immergersi nella cultura greca e in un mondo a tratti molto diverso da quello Italiano.
Scommettiamo che tornerai da questa gita con un adorabile pupazzo a forma di tartaruga tra le mani?

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Ti aspettiamo!



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Una storia d’amore: lei è Giada Tozza

Dieci anni. Sapete quanti sono?
Un’eternità, soprattutto se in totale ne hai 27 di anni all’anagrafe.
Ecco, il primo incontro con la Friends Giada è avvenuto più o meno 10 anni fa.
Da quel momento tantissime cose sono cambiate: l’azienda si è trasformata, il numero di ospiti e destinazioni raggiungibili moltiplicato, alcuni hanno visto spuntare i primi capelli bianchi ed altri invece li hanno persi definitivamente.
Insomma, siamo cresciuti e lei con noi.
Una vera e propria storia d’amore, non trovate?

Identikit: chi sei e cosa fai nella vita?


Sono Giada Tozza e ho 27 anni, anche se ancora non me ne capacito!
Di base studio Biologia del differenziamento e della riproduzione alla Federico II di Napoli, ma non riesco a star ferma, quindi mi divido tra diversi lavoretti e il mio immancabile allenamento quotidiano.

Sei appassionata di fitness quindi! Consigli per la quarantena?



Sì, da sei anni a questa parte oramai non riesco a fare a meno di fare attività fisica.
È il momento della giornata che più preferisco, perchè è totalmente dedicato a me stessa e riesco a rilasciare tutto lo stress accumulato (motivo per il quale ancora non ho commesso omicidi). Un allenamento che vorrei fare e che consiglio, anche se non in questo preciso momento storico, sarebbe alzare uno spritz insieme agli amici. Non farà bene alla linea o al fegato, ma di certo farebbe bene al cuore!

Stai seguendo un Master sulla fecondazione assistita. Quale aspetto di questo argomento ti ha colpito di più finora? E quanto se ne sa in giro?


Quest’anno tra le tante attività che porto avanti quotidianamente, ho iniziato anche un percorso che spesso mi ritrovo a definire una vera e propria “avventura”.
L’amore per questa scienza è nato quasi due anni fa, in un periodo decisamente buio della mia vita.
Ciò che mi ha sempre colpito e mi ha convinto a sceglierlo come percorso di studio è stata la possibilità di aiutare qualcuno ad esaudire il suo desiderio più grande dal punto di vista biologico: diventare genitore.
Sapere in futuro che una nuova vita è nata anche grazie a te, credo sarà decisamente appagante.
Purtroppo se ne sa veramente poco e quel poco che si sa, spesso, è anche sbagliato. Dal mio canto, sinceramente lo vedo come un gesto di grande umanità, perché rende possibile la creazione dell’umanità stessa.

Quando e come hai incontrato viaggiuniversitari.it?


E qui dovremmo raccontare una lunga storia d’amore!
Infatti, prima di conoscere viaggiuniversitari.it, ben dieci anni fa (praticamente ero una bambina) ho conosciuto i Boss, Roberto e Fabio e da allora non ci siamo mai separati.
Da cinque anni a questa parte hanno visto qualcosa in me che li ha portati a farmi la fatidica proposta di entrare nello Staff e diventare Friend. Inutile dire che, come allora, mi sento onorata tutt’oggi di far parte di questa grande famiglia!

Green, Lime, Violet, Red: tra i quattro, tu che Tag sei?

Ardua scelta sinceramente!
Se proprio fossi costretta a scegliere direi Lime, perché sono quel tipo di persona che si scatena tutta la notte ballando fino a quando sorge il sole e le forze sono al limite.
Ma nel mio cuore c\’è anche una parte di me che urla Violet! Adoro trascorrere del tempo con le persone, stare in mezzo alla gente e in genere stringere nuove amicizie.

Come hai conosciuto VU

Cosa significa per te essere Friend?

Essere Friends per me significa esser viva!
Fin da piccola sono sempre stata ingorda della vita e grazie a viaggiuniversitari.it ho potuto esprimere totalmente me stessa e vivere esperienze indescrivibili. Sicuramente in questi cinque anni sono cambiata e maturata tanto, perché in ogni Summer ho imparato a relazionarmi con tante persone nuove, a non avere pregiudizi, a fare squadra con i miei colleghi, senza alcuni dei quali oggi non immaginerei la mia vita, e a guardare la vita con stupore, senza mai lasciarmi contagiare dalla noia.

Ti abbiamo chiesto di inviarci una foto a cui sei molto legata, che abbiamo inserito come copertina dell’articolo. Perché hai scelto questa?

Ho scelto questa foto perché esprime a pieno cosa significa viaggiuniversitari.it per me e soprattutto cosa trasmette una Summer trascorsa con viaggiuniversitari.it: FELICITÀ.
È energia pura che ti scorre dentro e che ti fa vivere a pieno la giornata, in ogni suo istante, dipingendosi il corpo di mille colori, cantando a squarciagola, ballando fino a quando i piedi non iniziano a farti male e sorridendo al punto di far comparire le lacrime agli occhi.
viaggiuniversitari.it, come racconta questa foto, è l\’unione di persone che vengono da ogni dove, con dialetti e tradizioni diversi. In pratica è un solo ritmo e tanti cuori che battono all’unisono.

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Cosa mangiare a Gallipoli?

Se scegli Gallipoli per le vacanze estive, diciamoci la verità, un po’ parti avvantaggiato.
La vacanza sarà decisamente un successo, fosse solo per la varietà di attrazioni e attività che offre la destinazione.
Discoteche top, Dj internazionali, mare splendido e ultimo, ma non per importanza, il cibo strepitoso della nostra penisola! Perché – bisogna essere onesti – visitare posti sconosciuti in giro per il mondo ti permette di vivere esperienze meravigliose, ma vuoi mettere con l\’assoluta garanzia di sapere che non soffrirai di fame per tutta la settimana?
Quindi, anche se la cucina salentina è assolutamente tutta buonissima, ecco alcune pietanze che devi assolutamente mangiare a Gallipoli.
Pasticciotto
La colazione

Quando spalanchi (beh, apri con coraggio…) gli occhi al mattino non riesci a partorire un solo pensiero senza prima assumere zuccheri?
Allora il pasticciotto è la colazione che fa per te!

Si tratta di un dolce fatto di pasta frolla e cotto al forno, farcito con crema pasticcera. Di certo non fa parte della “piccola pasticceria” e può sembrare tanta roba viste le dimensioni abbastanza consistenti ma fidati, va giù che è una bellezza!
Magari puoi accompagnarlo con un tipico caffè salentino con ghiaccio: non storcere il naso, provalo e poi ne riparliamo!
puccia
L’aperitivo

Si sa, Gallipoli è la Regina indiscussa della movida italiana estiva e capita spesso di tirare tardi, fino all’alba. Risultato? Sveglia alle 11.30 e fame da leoni.

Saltata la colazione – ma se hai già mangiato il pasticciotto e la fame bussa ugualmente nessuno ti giudica qui, eh – passiamo all’aperitivo: qualcosa di leggero, da mangiare al volo, giusto per ingannare lo stomaco prima di pranzo.
Perfettamente godibile in spiaggia, la puccia pugliese è la regina dello street food salentino. Si tratta di un panino croccante fuori ma dalla mollica estremamente morbida dentro, ripieno di ciò che più preferisci. La puccia tradizionale prevedeva una farcitura solo a base di ortaggi, ma oggi davvero viene realizzata in tutti i gusti!
Orecchiette
Il Pranzo

Eccoci arrivati alle 13.30… che mangiamo?

Se hai seguito alla lettera tutta la mini-guida ed hai uno stomaco di dimensioni medie, non dovresti avere moltissima fame… oppure sì. D’altronde, il Tour Gastronomico pugliese non lascia scampo ai più golosi!
Quindi, scegliamo un bel ristorantino o una tavola calda e concediamoci un bel piatto di orecchiette alle cime di rapapiene di parmigiano e per chi lo ama, anche qualche goccia di olio al peperoncino.
Bocche-di-dama
Lo spuntino

La nutrizionista dice che è importante lo spuntino e quindi va fatto.

Bisogna semplicemente scegliere tra dolce e salato!
Se non puoi fare a meno del dolce, è il momento di assaggiare le bocche di dama. Si tratta di una pasta biscotto molto morbida, bagnata di liquore e ripiena di crema pasticcera al limone e vaniglia. Il tutto ricoperto con una glassatura di zucchero fondente.
Non ti far ingannare dalla dimensione, perchè non è minimamente proporzionale al suo apporto calorico!
Se poi finisci per mangiarne quindici, non ci assumiamo nessuna responsabilità con la dietologa…sia chiaro!
Paranza
La cena

Tutto sommato, nel pomeriggio ci siamo tenuti leggeri, quindi avanti veloce verso la cena!

Il mondo si divide in due tipi di persone: chi non può fare a meno di una tavola apparecchiata per cenare e chi invece in vacanza ha la continua esigenza di esplorare e ama l’arte di “arrangiarsi”.
Bene, se fai parte della seconda categoria ci sarà poco da discutere: la cena perfetta sarà una leggerissima Frittura di paranza da mangiare camminando per le strade di Gallipoli vecchia all’interno di un “cuoppo” di carta.

In effetti, dopo una giornata così, ti consigliamo decisamente di camminare.
Camminare molto.
Forse è meglio se non ti fermi più!

Piaciuta la mini – guida su cosa mangiare a Gallipoli?

La selezione è stata davvero ardua, quindi se hai suggerimenti, scrivi pure nel nostro Gruppo Facebook! Per non perderti nulla del mondo viaggiuniversitari.it, entra nella nostra community e seguici su Instagram!


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Una dolce scoperta: lei è Giulia Ventrici!

 

Avete presente quando scatta la scintilla dell’amore a prima vista?
Quello che fa battere il cuore, che ti fa provare emozioni a mille all’ora e che – diciamocelo – ti fa sentire vivo?
Ecco, non è questo il tipo di amore scoppiato tra noi e la Friend Giulia Ventrici.
Non si è candidata subito per entrare a far parte dello Staff, ha prima trascorso due meravigliose vacanze in nostra compagnia e insieme con le sue amiche. Poi, non ha più resistito al nostro fascino (come darle torto!) ed ha finalmente inviato il suo CV: la freccia di Cupido!
Oggi è una delle Friend viaggiuniversitari.it più amate del Nord Italia e l’isola di Zante è ormai ufficialmente casa per lei.

Identikit: chi sei e cosa fai nella vita?


Ciao! Sono Giulia, ho 21 anni e sono una studentessa di lingue con specializzazione in Digital Marketing e PR. Sono al terzo anno e, salvo catastrofi imminenti, entro fine 2020 vorrei laurearmi e continuare il mio percorso di studi.

Stai muovendo i tuoi primi passi nella comunicazione e ami molto le lingue.
Cosa vuoi fare da grande?


Pochi sanno che il mio “sogno” sarebbe fare la reporter / content creator nel mondo del turismo. Unire insomma la mia passione per i viaggi (prediligo il mare vorrei precisare) e il mondo della comunicazione.
Amo viaggiare, amo raccontare con parole mie le esperienze che vivo e adoro stare in mezzo alla gente. Alla fine, però, forse, “da grande” vorrei fare qualcosa che mi possa rendere veramente felice e soddisfatta. Non ho paura delle difficoltà ma ne deve sempre valere la pena, deve battere il cuore altrimenti non va proprio bene!.

Sappiamo che ami molto il russo. Curiosità: esiste una parola russa che spiega un concetto della loro cultura, non esattamente traducibile in italiano?


Si, una parola c’è “договорились”! (Dоgovorilis). Potremmo dire che è un po’ come il nostro “Affare fatto”. I russi lo utilizzano moltissimo nell’ambito commerciale e turistico. Significa che si può procedere e si può lavorare insieme (i russi sono grandi lavoratori)
Mi piace perchè significa che le cose sono state fatte bene e che entrambe le parti sono contente e hanno voglia di lavorare insieme ad un progetto. Eh poi ad essere sincera, mi piacerebbe sentirmelo dire molto spesso quando inizierò a lavorare (forse per quello mi piace hahah)

Spiega ad un bambino cos’è viaggiuniversitari.it!

Viaggi Universitari è un po’ come quel gioco da cui non ti vuoi mai separare o come il pupazzo preferito che ti porti anche a dormire. È come andare al parco giochi: non vorresti mai tornare a casa perché lì si sta tanto bene. Un gruppo di persone che in poco tempo, come per magia, diventano amici e vivono tante bellissime avventure insieme. Come una cosa bella che a tutti i costi vuoi raccontare a chiunque!

Come hai conosciuto VU

Qual è stata la giornata più emozionante che hai vissuto con viaggiuniversitari.it?


Difficile questa domanda! Ne avrei così tante da raccontare… Forse il giorno che ho fatto il colloquio con Roberto, a Milano.
Per la prima volta incontravo uno dei BOSS (come a me piace chiamarli) di VU. Volevo a tutti i costi fare una bella impressione e dire le cose giuste, ma non avevo ancora capito che forse bastava essere me stessa, raccontarmi e fidarmi.
A quanto pare quel giorno è andata bene!

Come hai conosciuto VU

In poche settimane Zante è diventata casa per te. Cosa ami di quest’isola?


Mi sono sentita viva in quell’isola, come se per la prima volta fossi nel posto giusto al momento giusto.
Amo la libertà che offre e le mille cose da fare, dalle gite in barca (le mie preferite) alle notti interminabili dentro e fuori i mille bar di Laganas Street, dalle cene in ristoranti tipici alla “pizza” delle 6 di mattina a fine serata, quando di tornare a casa proprio non si ha voglia.
Inutile dire che è un’isola bellissima e che offre posti mozzafiato (ci tengo ad aggiungere che è super instagrammabile)
Zante è da vivere, non si può dire altro. .

Ti abbiamo chiesto di inviarci una foto a cui sei molto legato, che abbiamo inserito come copertina dell’articolo. Perché hai scelto questa?


Ho scelto questa perchè una volta una persona a cui tengo molto mi ha detto che quando faccio qualcosa che amo si capisce subito dalla mia espressione. E questa foto, occhiaie a parte, penso renda bene l’idea.

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I cinque luoghi più instagrammabili di Zante



Cari/e amici/amiche Instagram addicted, se siete in cerca di una vacanza a prova di like, vi assicuro che l’isola di Zante è il posto giusto!

Questa splendida isola greca è ricca di scorci paradisiaci, riserve naturali e spiagge con acque turchesi dove poter immergersi dopo essersi divertiti con gli sport acquatici. Senza parlare delle tartarughe o dei tramonti al faro, capaci di far battere il cuore anche agli amici meno social.

Insomma, è stato davvero difficile selezionare i cinque luoghi più instagrammabili di Zante, ma dopo tanto lavoro, ce l’abbiamo fatta! Siamo certi che il vostro profilo Instagram ci ringrazierà!
Faro-di-Keri
Il Faro di Keri

Al primo posto nella lista viaggiuniversitari.it dei cinque luoghi più instagrammabili di Zante, abbiamo inserito il Faro di Keri

.
Stupiti, vero? Beh, non è di certo il luogo per cui è più famosa in assoluto l’isola di Zante. Vi assicuriamo però che si tratta dello scorcio più magico tra tutti: ai vostri scatti non servirà nessun filtro!
Per accedervi dovrete passare attraverso una “proprietà privata”: tranquilli, nessuna effrazione! Si tratta di un semplice chioschetto dove poter acquistare una birretta, da accompagnare al meraviglioso panorama che vi aspetta. Arriverete infatti in un grande spazio a picco sul mare attrezzato con qualche panchina, ma anche tanti sassi dove potervi accomodare per ammirare lo spettacolo.
Stra – consigliata la visita al tramonto: i colori sono mozzafiato.
Navagio
La spiaggia del Relitto – Navagio

Al secondo posto nella nostra personalissimissima classifica dei cinque luoghi più instagrammabili di Zante, ovviamente, arriva lei: La Spiaggia del Relitto.


Ne avrete sicuramente già sentito parlare: è una delle spiagge più fotografate di tutta la Grecia. Accessibile solo via mare in taxi-boat (partenza consigliata da Porto Vromi), è meravigliosa da visitare al mattino presto. Il viavai di barche, in effetti, solitamente genera un po’ di mar mosso nelle prime ore del pomeriggio.
Una volta arrivati, non potrete fare a meno di restare incantati di fronte alla maestosità del relitto, da cui prende il nome: è davvero enorme! La spiaggia in sassolini bianchi dà al mare un colore turchese unico.
Tappa obbligata per gli Instagram addicted!
Marathonissi2
Isolotto di Marathonissi

Al terzo posto tra i cinque luoghi più instagrammabili di Zante, l’Isolotto di Marathonissi.

Casa delle tartarughe Caretta – Caretta, si tratta di un’isola con due spiagge bianche (una in ciottoli, un’altra in sabbia) e acque turchesi. Per non disturbare gli antichi animali del mare, l’isolotto è totalmente incontaminato e privo di acqua potabile, elettricità o bar. Escursione perfetta per chi ama fare snorkeling, Marathonissi si trova a poche bracciate di distanza dalla Grotta di Keri.
Ultima chicca: se la guardate da lontano, mentre la barca si allontana lentamente, vi renderete conto che l’isola stessa ha la forma di una tartaruga. Adoro!
Gerakas-2
Spiaggia di Gerakas

Al quarto posto tra i cinque luoghi più instagrammabili di Zante ecco la Spiaggia di Gerakas!


Non so se voi siate per la scuola sabbia o ciottoli, ma per me non c’è partita: il dolore – scarpette da mare incluse – non sa di relax! Ecco perchè ho amato questa spaggia: una lunghissima distesa di sabbia. Ah, attenzione a percorrerla tutta perchè l’ultimo tratto è dedicato ai nudisti… a meno che non amiate fare il bagno #comevihafattomamma!
Gerakas è la riserva naturale in cui le tartarughe depositano le uova al calar del sole.
Attenzione n.2: le uova hanno forma e dimensione dei sassolini! Solitamente i nidi sono segnalati da una sorta di capannelle ma meglio avvisarvi.
Se siete fortunati potrete assistere alla loro schiusa ma guai ad aiutare le piccole tartarughine a raggiungere il mare! I guardiani vi terranno d’occhio.
Bachali-2
Bochali

Ultimo, ma non per importanza, signore e signori ecco a voi Bochali!


Sì, è vero, potevo raccontarvi di quanto è bella Laganas e come districarvi tra i vari baretti e cocktailbar che troverete lì: non temete, a breve produrrò una mini -guida sulla vita notturna a Zante!
Però questo articolo è stato pensato esclusivamente per gli instagrammer che vogliono rendere unico il loro profilo: bene, Bochali è la chicca che manca! Si tratta di un piccolo paesino in cima ad una montagna, da cui si può assistere al più bel panorama su Zante Town di tutta l’isola. Ah, non avventuratevi con dei miseri cinquantini per raggiungere Bochali: la montagna è ripida, eccome se è ripida!
D’altronde, chi instagrammer vuol divenire, un poco deve patire! Non era così il detto?